banner
banner

Tech

Accumulo, dal Fraunhofer la batteria ibrida che unisce i vantaggi degli ioni di litio e dei supercodensatori

Si chiamano PowerCaps le batterie ibride per l’accumulo energetico sviluppate dal Fraunhofer IPA. Per ottimizzarne la produzione su larga scala è previsto un processo pre-produttivo che segue i principi dell’Industria 4.0

giovedì 16 marzo 2017 - Erika Seghetti

powercaps

Uno dei limiti più evidenti delle batterie di accumulo e che ostacola la diffusione su larga scala dei veicoli elettrici, è che necessitano di molto tempo per ricaricarsi. L’alternativa potrebbe essere quella dei supercondensatori che si ricaricano in pochi secondi ma immagazzinano pochissima energia. Non c’è speranza? Forse sì. E arriva dal Fraunhofer Institute for Manufacturing Engineering and Automation IPA di Stoccarda che, in collaborazione con il produttore Varta AG e altri partner, stanno lavorando al progetto FastStorageBW II, finanziato dal Ministero degli affari economici.

PowerCaps, batterie ibride

L’idea è quella di unire i vantaggi delle batterie agli ioni di litio e quelli dei supercondensatori dando vita a una soluzione ibrida, che hanno chiamato PowerCaps.

“Le PowerCaps hanno una capacità specifica alta come batterie al piombo, una durata di dieci- dodici anni, e un tempo di ricarica di pochi secondi, come un supercondensatore," spiega Joachim Montnacher, responsabile della business unit Energia del Fraunhofer IPA- Inoltre le batterie possono operare a temperature fino a 85°C, resistono cento volte di più ai cicli di carica rispetto ai sistemi di batterie convenzionali e mantengono la loro carica per diverse settimane senza perdite significative a causa del fenomeno di auto-scarica.”


?Rendere la produzione su larga scala compatibile con l’Industria 4.0

La preoccupazione principale dei ricercatori è quella della produzione. Realizzare un’unità produttiva completa può costare milioni di euro, quindi il processo va ottimizzato e perfezionato al meglio. 

“Quello che abbiamo fatto è consentire ai produttori di batterie di avvalersi di uno step intermedio, una sorta di produzione su piccola scala, una via di mezzo tra produzione da laboratorio e larga scala- riferisce Montnacher- In questo modo siamo in grado di creare le condizioni ideali per la produzione su larga scala, ottimizzare i processi e garantire che la produzione segua i principi della Industria 4.0 fin dall'inizio. Un processo ottimizzato che consente anche una riduzione delle tempistiche e quindi un incremento della produzione del 50%.”


Per raggiungere questo obiettivo i sistemi sono stati progettati nel modo più flessibile possibile per far sì che possano essere utilizzati per diverse varianti di produzione.

I ricercatori sono attualmente impegnati all’ottimizzazione dei cicli di ricarica delle PoerCaps, alla verifica della disponibilità delle risorse e stanno anche sviluppando modelli di business per la commercializzazione delle batterie.


Iscriviti alla newsletter di Build News

Rimani aggiornato sulle ultime novità in campo di efficienza energetica e sostenibilità edile

Iscriviti

I più letti sull'argomento


Dello stesso autore


Ultime notizie
Idrogeno e fuel cells: a che punto siamo?

Il Convegno AiCARR di Bari è stato un’occasione per riflettere sullo stato...

Tech
Un innovativo sistema di facciata modulare con le rinnovabili integrate

Dal Fraunhofer un’innovazione che potrebbe semplificare e dare una spinta agli interventi...

Aziende
Il teleriscaldamento per una transizione ecologica nel settore del comfort

Frascold e Solid Energy insieme per il il potenziamento di un impianto ...