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Appalti per eventi programmati, nella manovra correttiva deroghe al Codice dei Contratti

Ance: il nuovo Codice degli appalti prevede il divieto di ricorrere a procedure in deroga alle norme ordinarie per eventi programmati, per favorire la trasparenza e la regolarità dei meccanismi di aggiudicazione delle gare

venerdì 28 aprile 2017 - Redazione Casa&Clima

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Nella manovrina correttiva (decreto 50/2017), ora in corso di conversione in Parlamento, è stata inserita una norma la quale prevede che “al fine di assicurare la realizzazione del progetto sportivo delle finali di coppa del mondo e dei campionati mondiali di sci alpino che si terranno a Cortina nel 2020 e nel 2021” venga “nominato un commissario” che potrà approvare un “piano di interventi” necessari per progettare e realizzare “nuovi impianti a fune” o “nuove piste per lo sci da discesa” o anche per progettare e realizzare “opere connesse alla riqualificazione dell’area turistica della provincia di Belluno e in particolare nel comune di Cortina d’Ampezzo.” Il successivo comma 13 nomina un ulteriore commissario, il presidente pro tempre dell’Anas, con il compito di garantire una tempestiva esecuzione delle opere connesse “all’adeguamento della viabilità statale della provincia di Belluno.”

“In questo modo si contraddicono i principi ispiratori della riforma Codice degli appalti, laddove si afferma il divieto di ricorrere a procedure in deroga alle norme ordinarie per eventi programmati, per favorire la trasparenza e la regolarità dei meccanismi di aggiudicazione delle gare”, commenta il Presidente dell’Ance, Gabriele Buia.

“Con queste deroghe si dimostra quello che noi più volte abbiamo denunciato e cioè che le procedure autorizzative e decisionali per realizzare opere pubbliche sono talmente lunghe e complicate da indurre lo stesso legislatore a cercare strade alternative”, osserva Buia. “Se vogliamo promuovere la qualità e il rispetto delle regole, e noi stiamo lavorando con grande impegno in questa direzione, non si può poi aprire alla possibilità di derogare a quelle stesse norme, che sono state approvate e implementate qualche giorno fa e di cui stiamo ancora attendendo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per favorire la realizzazione di opere pubbliche in modo trasparente ed efficiente.” L’augurio è che il Parlamento “intervenga per correggere questa impostazione” che induce a pensare che “in Italia non si possano fare le cose per bene e in tempi rapidi senza ricorrere a scorciatoie e individuando responsabilità diverse da quelle ordinarie.”

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