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Bandi

Appalti pubblici, da Anac il rapporto sul primo quadrimestre 2016

Riguarda le procedure di affidamento perfezionate di importo superiore o uguale a 40.000 euro

mercoledì 5 ottobre 2016 - Redazione Casa&Clima

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L'Autorità anticorruzione ha pubblicato il primo rapporto quadrimestrale 2016 – in allegato - relativo alle procedure di affidamento perfezionate di importo superiore o uguale a 40.000 euro.

Il rapporto è suddiviso in 4 sezioni di cui una generale contenente le statistiche aggregate, dei contratti pubblici e tre sezioni di dettaglio - in cui viene effettuata un’analisi comparata con il quadrimestre dell’anno precedente - relative alle diverse tipologie di contratto (lavori, servizi e forniture).

Le analisi contenute all’interno del rapporto sono state effettuate sulla base dei dati presenti nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici (Bdncp) aggiornate a fine agosto 2016.

Tutti i dati e gli importi a base d’asta (da non confondere con l’importo contrattuale che tiene conto del ribasso di aggiudicazione) fanno riferimento alle procedure di affidamento (bandi e inviti di importo a base di gara pari o superiore a 40.000 euro) c.d. “perfezionate” per le quali cioè è stato pubblicato un bando (nel caso di procedure aperte) o è stata inviata una lettera di invito (nel caso di procedure ristrette o negoziate). Per questa ragione, l’analisi potrebbe non ricomprendere alcuni appalti, anche di grande importo, che non risultano ancora perfezionati nella Bdncp.

Per ragioni di omogeneità e rappresentatività, sono state escluse le procedure relative: ai bandi aventi ad oggetto servizi finanziari ed assicurativi, poiché per questi appalti le stazioni appaltanti spesso indicano un importo che non può essere considerato quello effettivo dell’appalto; ai bandi che, pur presenti nel sistema di monitoraggio dell’Anac, non rientrano tra i contratti pubblici “classici” (scelta del socio privato nella società mista, affidamento diretto a società in house, affidamento diretto a società raggruppate/consorziate o controllate nelle concessioni di lavori pubblici); ai bandi relativi ad adesioni a convenzioni/accordi quadro, in quanto la loro inclusione nell’insieme di analisi, considerando la contemporanea presenza dei bandi “a monte” per la stipula di convenzioni/accordi quadro, produrrebbe una duplicazione degli importi; ai bandi che risultano essere stati annullati, cancellati o andati deserti.

La data di riferimento è quella di pubblicazione risultante dal sistema Simog.


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