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Fisco

Art Bonus, escluse le erogazioni in favore dei beni privati

Il nuovo portale artbonus.gov.it precisa che le erogazioni liberali possono essere elargite esclusivamente in favore del patrimonio di proprietà pubblica

martedì 2 giugno 2015 - Redazione Casa&Clima

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“Le erogazioni liberali possono essere elargite esclusivamente in favore del patrimonio di proprietà pubblica. Sono quindi esclusi dall'Art bonus e dal credito di imposta agevolato le erogazioni liberali effettuate in favore di un bene culturale, se questo è di proprietà privata anche senza fini di lucro, compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti. In tali ipotesi restano applicabili le disposizioni già previste dal TUIR”.

È quanto precisa il nuovo portale www.artbonus.gov.it dedicato al cosiddetto “Art Bonus”, il credito d'imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura e dello spettacolo, introdotto dall'art.1 del D.L. 31.5.2014, n. 83, "Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo", convertito con modificazioni in Legge n. 106 del 29/07/2014.  

MISURA DEL CREDITO D'IMPOSTA. Il credito d'imposta è pari al 65% per le erogazioni liberali effettuate nel 2014 e nel 2015, e al 50% per quelle effettuate nel 2016. Il limite massimo per anno è pari al 15% del reddito imponibile per le persone fisiche che non svolgono attività commerciale, o al 5 per mille dei ricavi per i titolari di reddito d'impresa.

INTERVENTI OGGETTO DELLE EROGAZIONI. Le erogazioni liberali effettuate in denaro che danno diritto al credito di imposta, devono essere riferite ai seguenti interventi:

- manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;

- sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (es. musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, come definiti dall’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al Decreto Legislativo 22/01/2004 n. 42) delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione;

- realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti, di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.

In sede di conversione del D.L. 83/2014, la misura agevolativa è stata estesa anche alle erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, laddove destinate ai soggetti concessionari o affidatari dei beni oggetto di tali interventi.

Le agevolazioni fiscali per erogazioni liberali destinate al sostegno dei teatri di tradizioni sono entrate in vigore con la legge 23 dicembre n.190 del 2014, e in questo caso le agevolazioni fiscali previste dall’Art bonus, si applicano per le erogazioni effettuate a partire dal 2015.

ADEMPIMENTI RICHIESTI. Per quanto riguarda i soggetti che effettuano le erogazioni liberali, gli adempimenti richiesti consistono nell'effettuare i pagamenti in denaro mediante banche, uffici postali, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari. Va inoltre conservata la ricevuta dell'operazione finanziaria con l'indicazione della causale Art bonus seguita dall'ente beneficiario e dall'oggetto dell'erogazione.

I soggetti beneficiari sono tenuti alla comunicazione pubblica mensile dell'ammontare delle erogazioni liberali ricevute e del loro utilizzo, sui propri siti istituzionali e sul portale www.artbonus.gov.it.

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