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Calzature da lavoro, in Gazzetta il decreto sui criteri ambientali minimi (CAM) per le forniture della PA

Gli acquisti delle pubbliche amministrazioni per calzature di lavoro e accessori di protezione in pelle dovranno attenersi ai CAM

lunedì 4 giugno 2018 - Redazione Casa&Clima

Gli acquisti delle pubbliche amministrazioni per calzature di lavoro e accessori di protezione in pelle dovranno attenersi ai CAM, i criteri ambientali minimi. E’ stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.125 del 31-05-2018 il decreto che estende l’applicazione della normativa sui CAM ad questa categoria merceologica, che è prevista nel Piano d’Azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione, e per la quale non erano ancora stati definiti criteri che le amministrazioni pubbliche debbono utilizzare nell’ambito delle procedure di gara di appalto.

Sebbene i criteri definiti riguardino un segmento preciso (scarpe da lavoro e dispositivi di protezione individuale per i piedi), intervengono comunque su un settore, quello della pelletteria e delle calzature, che rappresenta uno dei comparti strategici dell’industria manifatturiera italiana e più in generale del made in Italy.

I requisiti previsti dal decreto intendono principalmente valorizzare la ricerca e l’innovazione per l’ottimizzazione dei processi al fine di ridurre gli impatti ambientali nell’industria conciaria e calzaturiera.

Più in generale l’approccio seguito nella definizione dei criteri ambientali minimi ha preso in considerazione:

- la definizione delle classi di prodotto più vicina possibile alle tipologie presenti nelle gare tipo indette;

- richiamo al rispetto dei requisiti di legge e adozione di principi più cautelativi ove necessario;

- valutazione degli impatti dell’intera filiera produttiva (dalle fasi di lavorazione delle materie prime, in particolare pelle e cuoio, sino all’assemblaggio finale dei prodotti) sulla base delle BAT (migliori tecnologie disponibili) e di studi e normativa volontaria di settore;

- requisiti di qualità e sicurezza del prodotto e riduzione impatti ambientali e sociali;

- considerazione di aspetti etici e sociali in relazione alla realtà produttiva;

- criteri premianti sulla base di ottimizzazione di processi, minimizzazione

- impatti di lavorazione e principi di circolarità dell’economia.

Per dare tempo alle pubbliche amministrazioni di prendere conoscenza delle nuove disposizioni e adeguare i procedimenti in avvio ai nuovi criteri, i CAM entreranno in vigore a 120 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Scarica il decreto 17 maggio 2018

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