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Fisco

Compensi professionali: disegno di legge alla Camera per esentare dalle tasse il recupero dei crediti

Il ddl prevede di estendere l'esenzione fiscale alle controversie relative al recupero di crediti fino a 5.000 euro concernenti compensi o rimborsi derivanti dall'esercizio di libere professioni ordinistiche

venerdì 3 marzo 2017 - Redazione Casa&Clima

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È stato presentato lo scorso 22 febbraio alla Camera un disegno di legge – di iniziativa dei deputati Tancredi Turco, Giuseppe Civati e altri – per l'estensione del regime fiscale agevolato alle procedure giudiziali riguardanti il recupero dei crediti costituiti da compensi professionali.

Il disegno di legge estende alle controversie relative al recupero di crediti fino a 5.000 euro concernenti compensi o rimborsi derivanti dall'esercizio di libere professioni ordinistiche, l'esenzione dall'imposta di bollo, di registro e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura, fatto salvo quanto previsto dall'art. 9, comma 1-bis, del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115.

Il ddl muove dalla constatazione che il reddito dei professionisti è gravemente penalizzato dal ricorrente mancato pagamento da parte dei clienti dei compensi professionali. A causa dei costi dovuti alla procedura, i professionisti sono sovente costretti a rinunciare al recupero dei crediti.

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