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Costruzioni, segnali negativi dall'Europa

In Germania, sebbene il mercato immobiliare sia in gran forma, diminuiscono i permessi di costruzione, mentre il Regno Unito, colpito da incertezza economica e costi in aumento, registra un forte calo

venerdì 1 settembre 2017 - Erika Seghetti

costruzioni

I permessi di costruzione residenziali rilasciati in Germania sono diminuiti del 7% nei primi sei mesi del 2017, facendo presagire un arresto del boom edilizio registrato dal paese negli ultimi anni, il più grande d'Europa.

Il boom edilizio tedesco

L'edilizia residenziale è infatti diventata un fattore chiave dell'espansione economica in Germania e, insieme a una popolazione in crescita, una maggiore sicurezza del lavoro e un buon sistema creditizio, ha portato a un forte aumento della domanda di immobili. Un ulteriore sostegno al settore è arrivato anche dagli investimenti statali in opere infrastrutturali e alloggi sociali, realizzati in parte per ospitare un afflusso record di rifugiati.

Rallentamenti in vista

I dati rilasciati dall'Ufficio federale di statistica hanno tuttavia mostrato che le autorità tedesche hanno rilasciato nel primo semestre circa 13.400 licenze per l'edilizia residenziale in meno rispetto ai primi sei mesi del 2016. I dati dimostrano, ad ogni modo, che a pesare è la diminuzione di opere nel campo delle strutture di accoglienza, di cui fanno parte anche i rifugi per i richiedenti asilo, mentre le abitazioni 'tradizionali' godono ancora di buona salute, con un aumento del 2% dei permessi rilasciati, pari a 82mila.

UK, l'edilizia rallenta

Cattive notizie arrivano dal Regno Unito. La crescita nel settore dell'edilizia britannica ha infatti registrato una battuta d'arresto nel mese di luglio 2017.

L'indice Markit dei direttori degli acquisti nel settore delle costruzioni del Regno Unito (IHS Markit/CIPS UK Construction PMI) è sceso a 51,9 dal 54,8 di giugno, al di sotto di tutte le previsioni che erano state rivelate in un sondaggio svolto da un team di economisti del Reuters che aveva indicato un punteggio medio del 54,5.

"La combinazione di ordini più deboli e dei costi di costruzione notevolmente aumentanti fa pensare che possa esserci all'orizzonte un forte rallentamento del settore delle costruzioni in UK-ha dichiarato Tim Moore, economista senior e co-autore dell'indagine IHS Markit.

Pesa l'incertezza economico-politica

Secondo l'indagine la caduta del tasso di cambio della sterlina e un clima generale di incertezza economico-politica sta influenzando l'andamento del mercato edilizio e immobiliare e anche la fiducia delle imprese di costruzioni è scesa al livello più basso registrato nell'arco dell'anno.

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