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Covid-19: con lo smart working della PA calati i permessi di costruire. I dati del Sole 24 Ore

A Roma -47%, a Genova calo del 25%. Rebecchini (Ance Roma): “Il ricorso allo smart working improvviso e massiccio ha avuto fortissime ripercussioni sulle microeconomie locali”

venerdì 16 ottobre 2020 - Redazione Casa&Clima

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Il quotidiano “Il Sole 24 Ore” ha pubblicato interessanti dati sull’effetto Covid-19 e smart working sull’attività della pubblica amministrazione e degli uffici in riferimento al rilascio dei permessi di costruire.

“A Roma i permessi di costruire hanno subito una riduzione che al momento è al 47% e potrebbe ridursi fino al 30% a fine anno: nel 2019 erano state 271 le licenze concesse, nel periodo gennaio- settembre 2020 siamo fermi a 143. La media mensile (da 246 a 158) conferma il calo del 30%”, si legge nell'articolo del Sole 24 Ore di oggi 16 ottobre.

A Genova il calo è del 25%, mentre a Milano l'impatto dello smart working della PA è stato più ristretto.

Per il Presidente Ance Roma – ACER, Nicolò Rebecchini, “Il ricorso allo smart working improvviso e massiccio ha avuto fortissime ripercussioni sulle microeconomie locali che non stanno ricevendo il giusto supporto per adeguarsi a un cambiamento epocale. La PA non è ancora preparata”, sostiene il Presidente dei costruttori romani, aggiungendo che “servono formazione e investimenti”.

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