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Sentenze

Covid-19, Corte costituzionale: spetta allo Stato, non alle Regioni, determinare le misure di contrasto della pandemia

La Consulta ha accolto il ricorso del Governo contro la legge della regione Valle d’Aosta n. 11 del 9 dicembre 2020, che consente misure di contenimento della diffusione del contagio da COVID-19 diverse da quelle statali

giovedì 25 febbraio 2021 - Redazione Casa&Clima

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La Corte costituzionale, riunita ieri in camera di consiglio, ha esaminato nel merito il ricorso del Governo contro la legge della regione Valle d’Aosta-Vellée d’Aoste n. 11 del 9 dicembre 2020, che consente misure di contenimento della diffusione del contagio da COVID-19 diverse da quelle statali, legge sospesa in via cautelare con l’ordinanza della Corte costituzionale n. 4/2021 (LEGGI TUTTO).

In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa della Corte costituzionale fa sapere che il ricorso è stato accolto, limitatamente alle disposizioni con le quali la legge impugnata ha introdotto misure di contrasto all’epidemia differenti da quelle previste dalla normativa statale.

La Corte ha ritenuto che il legislatore regionale, anche se dotato di autonomia speciale, non può invadere con una sua propria disciplina una materia avente ad oggetto la pandemia da COVID-19, diffusa a livello globale e perciò affidata interamente alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, a titolo di profilassi internazionale.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate nelle prossime settimane.

Leggi anche: “Covid-19, Consulta: la profilassi è di competenza esclusiva dello Stato. Sospesa la legge della Valle d’Aosta

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