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Da BEI, CDP e altre quattro banche europee 10 miliardi per l'economia circolare

Obiettivo: ridurre la produzione di rifiuti, migliorare l'efficienza in termini di risorse e sostenere l'innovazione promuovendo la circolarità in tutti i settori dell'economia

venerdì 30 agosto 2019 - Redazione Casa&Clima

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Cassa depositi e prestiti e altri quattro istituti nazionali di promozione europei hanno lanciato, insieme alla Banca europea per gli investimenti (BEI), l'Iniziativa congiunta per l'economia circolare. Lo scopo è sostenere lo sviluppo e l'attuazione di progetti e programmi di economia circolare all'interno dell'Unione europea (UE). Si tratta di un partenariato che mira a mobilitare 10 miliardi di investimenti nell'arco dei prossimi cinque anni (2019-2023) con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti, migliorare l'efficienza in termini di risorse e sostenere l'innovazione promuovendo la circolarità in tutti i settori dell'economia.

Le banche e gli istituti nazionali di promozione interessati sono cinque:

- Bank Gospodarstwa Krajowego (BGK - Polonia)

- Gruppo Caisse des Dépôts et Consignations (CDC - Francia), che comprende Bpifrance

- Cassa Depositi e Prestiti (CDP - Italia)

- Instituto de Crédito Oficial (ICO - Spagna)

- Kreditanstalt für Wiederaufbau (KfW - Germania)

I sei istituti uniranno le rispettive competenze specifiche, esperienze e capacità finanziarie per migliorare il proprio contributo in vista dell'attuazione di progetti di economia circolare e dell'adozione di approcci sostenibili nella loro realizzazione. L’iniziativa congiunta permetterà di attivare prestiti, investimenti azionari o garanzie in relazione a progetti ammissibili, e di sviluppare strumenti di finanziamento innovativi a favore di infrastrutture pubbliche e private, comuni, imprese private di diverse dimensioni oppure di progetti nel settore della ricerca e dell'innovazione. L'Iniziativa s’inserisce nell’ambito delle attività promosse dalla Commissione europea per favorire lo sviluppo di una nuova consapevolezza su tematiche cruciali attraverso gruppi di lavoro dedicati e la strutturazione di nuovi schemi di finanziamento.

L'iniziativa congiunta sarà incentrata, in particolare, sulla promozione di investimenti negli Stati membri dell'UE volti a contribuire a una più rapida transizione verso un'economia circolare e riguarderà tutte le fasi della catena di valore e del ciclo di vita di prodotti e servizi:

- progettazione e produzione circolari – applicazione di strategie improntate alla riduzione e al riciclaggio dei rifiuti in modo da escludere la produzione dei rifiuti stessi fin dall'inizio, prima della commercializzazione;

- utilizzo circolare ed estensione della durata degli oggetti – possibilità di riutilizzare, riparare, rinnovare o rigenerare prodotti in fase di utilizzo oppure di modificarne la destinazione d'uso;

- recupero del valore circolare – in riferimento a materiali e ad altre risorse recuperabili dai rifiuti, al calore di scarto e/o al riutilizzo delle acque reflue a seguito di trattamento;

- sostegno circolare – agevolazione di strategie circolari in tutte le fasi del ciclo di vita, ad esempio attraverso l'impiego di fondamentali tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), la digitalizzazione e i servizi di supporto a modelli commerciali e catene del valore di tipo, appunto, circolare.

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