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Eventi

Dagli edifici alle infrastrutture: costruire sostenibile e garantito

Bologna - 23 giugno 2016 h.10

giovedì 23 giugno 2016 - Redazione Casa&Clima

Cresce nel nostro Paese l’attenzione rispetto a strumenti di garanzia e di valutazione certificata delle prestazioni ambientali di prodotti e processi connessi alle costruzioni. Ciò riguarda sia il mercato privato che quello delle infrastrutture e delle opere pubbliche. ICMQ, istituto di certificazione leader nel settore delle costruzioni organizza su questi temi, in collaborazione con Civiltà di Cantiere, oggi 23 giugno a Bologna, dalle 10 alle 16, presso l’IIPLE, una giornata rivolta a committenti, progettisti e imprese.

La ‘Giornata’ è divisa in tre sessioni. La prima, di carattere generale, tratta il tema della sostenibilità, oggi uno dei principali driver del mercato delle costruzioni e parametro di competitività e vede la partecipazione del presidente di GBC Italia, Gianni Silvestrini e del vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini.

La seconda sessione è dedicata a vantaggi e valori della certificazione LEED, che si va affermando come strumento importante di valorizzazione immobiliare per opere di una certa complessità e dimensione. Con l’occasione ICMQ presenterà i risultati di un’indagine qualitativa sul valore del protocollo e sulle sue potenzialità. Il direttore generale di ICMQ Lorenzo Orsenigo ne discuterà con rappresentanti di committenze, imprese e studi di progettazione che hanno applicato il protocollo con successo.

La terza sessione è centrata sulla presentazione di Envision, un nuovo protocollo relativo alla sostenibilità delle infrastrutture che si sta affermando negli Stati Uniti e di cui ICMQ è depositaria per l’Italia insieme a MWH Italia. “Con EnvisionTM – sottolinea Lorenzo Orsenigo – mettiamo a disposizione delle committenze pubbliche e private un protocollo dettagliato e già sperimentato negli Stati Uniti, in grado di migliorare fin dalla sua fase di pianificazione e di progettazione i processi che riguardano la realizzazione di un’infrastruttura. L’articolazione del protocollo in cinque aree attinenti a 60 indicatori mette in condizione i promotori del progetto di impostare il percorso di relazioni con il contesto esterno, così come la gestione interna, prestando attenzione alle risorse e in una logica di sostenibilità”.

La ‘Giornata’ è l’occasione per conoscere le prime applicazioni e valutare insieme ad alcune committenze pubbliche, come Italferr e Metropolitana Milanese, l’utilità e le potenzialità del protocollo sia rispetto alle esigenze attuali nel Paese che come garanzia per l’utenza finale.


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