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Sentenze

Decadenza del permesso di costruire, la crisi economica non è un valido motivo per la proroga

Consiglio di Stato: la crisi congiunturale dell'edilizia è una ragione che fa riferimento a considerazioni generiche non rilevanti rispetto all'obbligo di osservare i tempi d’inizio e completamento dei lavori

lunedì 23 maggio 2016 - Redazione Casa&Clima

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Con la sentenza n. 1520/2016 depositata il 15 aprile, il Consiglio di Stato (quarta sezione) ha precisato che la crisi economica che ha messo in ginocchio il comparto dell'edilizia non è un motivo che può consentire la proroga sic et simpliciter del permesso di costruire.

Ai sensi dell'articolo 15 del DPR 6 giugno 2001 n. 380 (Testo Unico Edilizia), i termini de quibus possono esser prorogati con provvedimento motivato solo per fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare del permesso di costruzione, o in considerazione della mole dell'opera da realizzare o di particolari sue caratteristiche tecnico-costruttive.

La crisi congiunturale dell'edilizia non è una valida ragione opponibile all’inutile decorso dei termini predetti, né per giustificare l'inerzia del titolare del PDC, perché fa riferimento a considerazioni generiche non rilevanti rispetto all'obbligo di osservare i tempi d’inizio e completamento dei lavori.

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