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E. Romagna, 20 MLN per l'edilizia scolastica. Rimozione barriere architettoniche tra le priorità

Via libera dall'Assemblea legislativa alla delibera della Giunta regionale

giovedì 25 febbraio 2016 - Redazione Casa&Clima

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Uno stanziamento di 20 milioni di euro alle Province e alla Città metropolitana di Bologna per interventi nelle scuole superiori, con l’obiettivo principale di garantire l’adeguamento delle aule al costante aumento di iscrizioni che si registra dal 2011.

È quanto prevede la delibera di Giunta “Indirizzi e criteri per la formulazione del programma 2016 di edilizia scolastica”, approvata dall'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna.

ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE. È stato approvato anche un emendamento che inserisce il superamento degli utilizzi impropri degli stabili e l'abbattimento delle barriere architettoniche tra le priorità da raggiungere con i fondi stanziati.

RIPARTIZIONE. La ripartizione degli stanziamenti prevede 4.004.000 euro a Bologna (20,02%), 1.814.000 euro a Ferrara (9,07%), 1.630.000 a Forlì-Cesena (8,15%), 3.422.000 euro a Modena (17,11%), 2.022.000 a Parma (10,11%), 1.484.000 euro a Piacenza (7,42%), 1.670.000 a Ravenna (8,35%), 2.416.000 a Reggio Emilia (12,08%) e 1.538.000 a Rimini (7,69%).

Le risorse sono state distribuite in maniera proporzionale per il 60% al numero complessivo di alunni e per il 40% in base al numero di edifici di proprietà pubblica.

LE PRIORITÀ. Come si legge nel documento approvato, sarà data priorità, oltre che agli obiettivi introdotti dall'emendamento di Fdi-An, Fi, e Ln, “al soddisfacimento del fabbisogno documentato di aule conseguente all’aumento della popolazione scolastica calcolata nel quinquennio 2011-2015”, “all’adeguamento degli edifici alle nuove esigenze della scuola e ai processi di riforma degli ordinamenti e dei programmi” e, infine, “alla razionalizzazione distributiva della rete scolastica sul territorio”. Le amministrazioni provinciali dovranno quindi individuare gli interventi da finanziare, "favorendo situazioni come la riedificazione o riqualificazione di immobili in stato di pericolo o inagibili”, “il rilascio di superfici in affitto a titolo oneroso”, “l’eventuale coinvolgimento di investitori privati misurato in percentuale dell’intervento a carico del privato” o “edifici scolastici ricompresi in processi di riqualificazione urbana”.

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