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Ecobonus e sismabonus scontati in fattura, CNA: si penalizzano le piccole imprese

Incontro in Cna Toscana con il M5S sull’articolo 10 del Decreto Crescita

martedì 18 giugno 2019 - Redazione Casa&Clima

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Artigiani e piccole imprese giudicano molto negativamente la misura del Decreto Crescita che consente all’impresa esecutrice dei lavori relativi all’Ecobonus o al Sismabonus di anticipare al cliente il credito d’imposta sotto forma di sconto in fattura, con la possibilità di recuperarlo in cinque anni. Un’ipotesi che scarta a priori le piccole imprese, che non dispongono dei polmoni finanziari sufficienti e quindi sono costrette a lavorare per i grandi gruppi, sottostando alle loro condizioni e senza la possibilità di emanciparsi e di crescere.

Anche la possibilità di un’ulteriore cessione dei crediti a propri fornitori di beni e servizi non intacca la complessità delle procedure, mentre lascia inalterati i rischi per le piccole imprese di restare alla mercé dei grandi fornitori, gli unici nelle condizioni di prendere in carico queste opere per poi assegnarle in una sorta di sub-appalto.

Avevamo proposto di poter cedere il credito d’imposta sulla spesa effettuata direttamente alle banche – spiegano in CNA – per evitare che alle piccole imprese non sia possibile acquisire il credito per carenza di risorse finanziarie o di capienza fiscale tale da consentire la procedura di compensazione.

Questo grave problema è stato al centro dell’incontro con i rappresentanti Movimento 5 Stelle che si è tenuto venerdì 14 giugno nella sede CNA Toscana.

Hanno partecipato all’incontro l’On. Francesco Berti e il capogruppo del M5S in Consiglio regionale, Giacomo Giannarelli, presenti il presidente CNA Toscana Andrea Di Benedetto , il presidente dell’Unione Produzione Mauro Sellari , il presidente dell’Unione Installazione Impianti Maurizio Narra, il portavoce regionale del Mestiere Edilizia Giuseppe Comanzo e il portavoce regionale del Mestiere Termoidraulici Paolo Pagliarani, i coordinatori delle Unioni, Gianluca Volpi e Antonio Chiappini.

Il confronto serrato nel merito ha previsto un aggiornamento per poter condividere una modifica della previsione da concordare con i livelli nazionali della CNA.

CNA chiede l’emendamento o l’abolizione dell’articolo 10 del Decreto Crescita.

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