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Ecobonus, Legge “Crescita” e schermature solari

Fabio Gasparini, Presidente Assites: "Perché fare cose sbagliate e complicate invece che semplici ed efficaci?"

giovedì 11 luglio 2019 - Redazione Casa&Clima

Fabio Gasparini_Resstende

“C’è un percorso che le Amministrazioni dovrebbero seguire per valutare l’impatto degli interventi normativi che pensano di porre in essere. Si chiama AIR (Analisi di impatto della Regolamentazione) e io mi chiedo – esordisce Fabio Gasparini, Presidente Assites (Associazione Italiana che rappresenta i settori delle Tende, Schermature Solari e Chiusure Tecniche Oscuranti, aderente a Finco) – come e se è stato fatto almeno in due recenti circostanze. La prima è in occasione dell’abbattimento, lo scorso anno, dell’Ecobonus dal 65% al 50%”.

“Invece di confermare questa misura si è pensato di prevedere con l’articolo 10 del Decreto Crescita, ora Legge 58/2019, lo sconto in fattura del 50% con la possibilità - ma solo dopo i rilievi dell’Antitrust - della ulteriore cessione del credito che, per poter essere almeno in parte efficace, dovrebbe poter arrivare sino agli Istituti di Credito, cosa invece espressamente inibita, e magari essere limitata nell’applicazione a cantieri di una certa entità”.

“Anche e soprattutto in questo caso – afferma Gasparini – mi chiedo come, e se, sia stata effettuata la suddetta analisi d’impatto perché l’effetto di questa misura è: a) penalizzare le piccole imprese che effettuano lavori diretti e, quindi in prospettiva, i cittadini, nelle migliaia di piccoli interventi che caratterizzano questo mercato; b) rilanciare alla grande “il nero”.

“Auspico – conclude Gasparini – in un ripensamento da parte del Governo, magari in sede di Manovra di Bilancio, e in particolare del Sottosegretario Crippa cui è stato a più riprese rappresentato il problema. Intanto, ed in subordine, sarebbe opportuno che l’Agenzia delle Entrate chiarisca che per “fornitore successivo” si debbano poter intendere anche i fornitori di servizi ed energia.

Mi auguro che questa vicenda costituisca almeno l’occasione per abolire la ritenuta dell’8% sui bonifici bancari relativi alle detrazioni fiscali per gli interventi di efficienza energetica, o almeno, riportarla al 4% come di recente chiesto dalla nostra Federazione Finco al Legislatore”.

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