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Edilizia scolastica, insediato l'Osservatorio al MIUR

Obiettivo semplificare e connettere le azioni messe in campo dalle istituzioni per rendere più rapida la programmazione degli interventi

venerdì 9 gennaio 2015 - Redazione Casa&Clima

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L’Osservatorio sull’edilizia scolastica sarà un “luogo di confronto e discussione fra tutte le istituzioni coinvolte, ma anche e soprattutto un luogo di decisione, una sorta di sportello unico dell’edilizia scolastica”.

Così il Sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca Davide Faraone ha aperto ieri la riunione di insediamento al Miur dell’Osservatorio sull’edilizia scolastica, tornato a riunirsi dopo diciassette anni. 

Erano presenti i Sottosegretari Pier Paolo Baretta per il Ministero dell’Economia e Umberto Del Basso De Caro per il Ministero delle Infrastrutture. Hanno partecipato i rappresentanti della Struttura di Missione per l’edilizia scolastica di Palazzo Chigi, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Conferenza delle Regioni, dell’Unione delle Province (Upi), dell’Associazione dei Comuni (Anci).

“Sull’edilizia il governo sta facendo un grande investimento oggettivo - ha proseguito il Sottosegretario Faraone - e sta lavorando su due binari: quello dell’emergenza e quello della programmazione. Non esiste infatti una buona scuola se non ci sono edifici all’altezza. Anche attraverso l’Osservatorio dobbiamo rendere efficaci gli strumenti che esistono già e metterne in cantiere di nuovi”.

ANAGRAFE. Il Sottosegretario ha poi posto l’accento sull’importanza dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica, anche questa riavviata di recente. “Sarà uno strumento di trasparenza e di responsabilizzazione per gli addetti ai lavori - ha ricordato - Come Miur ci impegniamo a sollecitare le Regioni e a monitorare i lavori affinché sia completata entro il prossimo giugno”.

L’Osservatorio dovrà portare avanti un’azione di semplificazione e connessione delle azioni messe in campo dalle istituzioni coinvolte per rendere più rapida la programmazione degli interventi in materia di edilizia scolastica e la realizzazione delle opere. Il calendario delle riunioni sarà serrato e la prossima, di carattere tecnico, si terrà a fine mese.

NEL 2015 APERTURA DI 1.600 CANTIERI PER LA MESSA IN SICUREZZA. “Nel corso di quest'anno – ha annunciato Faraone - verranno aperti circa 1.600 cantieri per la messa in sicurezza di plessi scolastici e che rientrano nel capitolo di interventi #scuolesicure. Altrettanti saranno i cantieri di #scuolenuove. Si stimano poi quasi 600 interventi di efficientamento energetico e almeno 100 nuove scuole da realizzare con fondi Inail. Per quanto riguarda il filone #scuolebelle, entro la primavera del 2016, si interverrà per la manutenzione e l'abbellimento di circa 15.000 istituti”.

SCUOLE NUOVE, 450 INTERVENTI ESCLUSI DAL PATTO DI STABILITÀ PER IL 2014 E 2015. Nel dicembre scorso la Conferenza Stato-Città e autonomie locali ha espresso parere favorevole allo schema di Dpcm contenente l’elenco dei circa 450 interventi cosiddetti “Scuole nuove”, esclusi dal vincolo del patto di stabilità per il 2014 e 2015, in base a quanto previsto dal D.L n. 66 del 2014 convertito nella legge n. 89/2014. Si tratta di 122 milioni di euro per ciascuna annualità (LEGGI TUTTO).

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