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Efficienza energetica: via libera definitivo dal Governo al decreto attuativo della direttiva (UE) 2018/2002

Esteso l’obbligo di risparmio energetico al periodo dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2030. Impiego di contatori e sotto-contatori leggibili da remoto a partire dal 25 ottobre 2020. Eliminata l’esenzione dalla diagnosi per le imprese dotate di schemi EMAS e di certificazioni ISO 14001

martedì 7 luglio 2020 - Redazione Casa&Clima

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Il Consiglio dei Ministri n. 54, riunitosi il 6 luglio, su proposta del Ministro per gli affari europei Vincenzo Amendola e del Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

Il decreto, tra l’altro:

• estende l’obbligo di risparmio energetico al periodo dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2030;

• prevede che gli obiettivi di risparmio energetico siano raggiunti tramite regimi obbligatori di efficienza energetica e misure alternative;

• estende lo stanziamento di risorse del Programma per la Riqualificazione Energetica degli edifici della Pubblica Amministrazione Centrale (PREPAC) fino al 2030, incrementando da 30 a 50 milioni annui la quota derivante dai proventi delle aste CO2;

• integra le prescrizioni per la misurazione e la fatturazione dei consumi energetici, prevedendo l’impiego di contatori e sotto-contatori leggibili da remoto a partire dal 25 ottobre 2020.

Al fine di potenziare la capacità di risparmio energetico italiana, il testo prevede, inoltre:

• la realizzazione di un sistema informatico per la gestione dei progetti;

• la ridefinizione dell’attività di monitoraggio dei consumi annui della Pubblica Amministrazione, sfruttando il Sistema Informativo Integrato;

• l’eliminazione dell’esenzione dalla diagnosi per le imprese che sono dotate di schemi EMAS e di certificazioni ISO 14001, in quanto non rilevanti ai fini energetici e l’introduzione di sanzioni in caso di inadempimento della diffida ad eseguire le diagnosi energetiche e in caso di mancata attuazione di almeno uno degli interventi di efficienza individuati dalle diagnosi stesse;

• la ridefinizione e il rinnovo fino al 2030, con un incremento della dotazione, del Piano di informazione e formazione per l’efficienza energetica;

• la possibilità di concedere finanziamenti a fondo perduto nell’ambito del Fondo nazionale per l’efficienza energetica.

Leggi anche: “Efficienza energetica: dalla commissione X della Camera ok al decreto attuativo della direttiva (UE) 2018/2002

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