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Energie rinnovabili, incrementare gli investimenti per aumentare la capacità installata

L'Europa sta perdendo la sua posizione di maggiore investitore mondiale in rinnovabili

mercoledì 22 marzo 2017 - Redazione Casa&Clima

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Dopo il periodo 2004-2014, in cui gli investimenti europei in rinnovabili sono aumentati del 150%, nel corso del 2015 si è registrata per la prima volta una battuta di arresto. I motivi sono diversi e probabilmente legati ad alcune modifiche apportate nei quadri normativi di alcuni stati membri; inoltre, la crisi economica ha diminuito la domanda di energia con conseguente eccesso di produzione di energia elettrica e diminuzione dei prezzi.

Ora però è necessario invertire questa tendenza. Infatti, il calo di nuovi investimenti può costituire una minaccia per gli obiettivi 2030, anno in cui si dovrebbe raggiungere quota 27% di produzione di energia da fonti rinnovabili. Ma, come aumentare la diffusione delle energie rinnovabili in Europa da qui al 2030?

La Commissione europea ha cercato di rispondere a questa domande tramite un nuovo studio che esplora le diverse possibilità di incrementare gli investimenti per aumentare la capacità installata. Oltre ad offrire un'analisi delle diverse fonti possibili, private e pubbliche, e dei diversi meccanismi di investimento, diretti o indiretti, illustra alcune realizzazioni in ambito UE offrendoli come casi studio.

In particolare si esaminano le diverse tipologie di misure finanziarie, dai prestiti a basso costo o garantiti fino alle esenzioni fiscali e agli appalti verdi, che hanno ottenuto buoni risultati in alcuni paesi dell'Unione.


SCARICA IN ALLEGATO LO STUDIO DELLA COMMISSIONE EUROPEA


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