banner
banner

Fisco

Esonero contributi Inps, penalizzati artigiani e commercianti

Per via della diversa modalità di versamento dei contributi previdenziali, godranno del pieno esonero fino a 3.000 euro coloro che versano alla gestione separata e con redditi nel 2020 di almeno 15 mila euro

martedì 18 maggio 2021 - Redazione Casa&Clima

INPS

di Franco Metta

Nei giorni scorsi abbiamo riferito della proroga della prima rata al 20 agosto dei contributi previdenziali Inps: un trattamento di miglior favore rispetto a quanto previsto dalla bozza del decreto interministeriale.

Il decreto stabilisce anche il limite reddituale per avere diritto all’esonero contributivo, ovvero la soglia di 50 mila euro di fatturato, che però è da riferirsi al solo reddito derivante dalla attività afferente la gestione previdenziale oggetto di esonero. Questo amplia di fatto la platea dei beneficiari, rispetto a quanto di solito prevede la normativa.

I titolari di partita Iva versano i contributi in due rate: acconto nell’anno in corso e saldo l’anno successivo. Artigiani e commercianti versano nell’anno in corso un minimo fisso come anticipo, mentre per i professionisti iscritti alla gestione separata l’acconto è in proporzione al reddito dichiarato l’anno precedente. Va da sé quindi che i primi non potranno beneficiare appieno dell’esonero fino a 3.000 euro, non raggiungendo con il loro minimo tale importo, mentre i secondi potranno beneficiare del contributo pieno già con redditi 2020 superiori a 15 mila euro.

110% per acquisto di case antisismiche e sconto in fattura: chiarimenti dall'AdE

È possibile fruire del Superbonus anche nel caso di acquisto di case... Leggi


Entrate tributarie e contributive: crescita di 56,7 miliardi (+9,9%) nel periodo gennaio-ottobre

Il dato tiene conto della variazione positiva delle entrate tributarie dell’11,5% (+43.692... Leggi

Potrebbe interessarti


Iscriviti alla newsletter di Build News

Rimani aggiornato sulle ultime novità in campo di efficienza energetica e sostenibilità edile

Iscriviti

I più letti sull'argomento


Fisco copertina articolo
Infissi, sono sempre beni di valore significativo nell’IVA al 10%

Permane la confusione sulla modalità di fatturazione dei beni significativi e del...

Dello stesso autore