banner
banner

Rinnovabili

Impianti geotermici con tecnologie avanzate: dalle Regioni ok allo schema di decreto

Lo schema di decreto definisce le modalità di verifica e comunicazione del rispetto delle condizioni previste per il riconoscimento di premi e tariffe-premio. Le Regioni chiedono una modifica al D.M. 23 giugno 2016

giovedì 28 dicembre 2017 - Redazione Casa&Clima

1_a_b_geotermia-h-v-o

Nella seduta del 21 dicembre 2017, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto del Ministero dell'Ambiente, di concerto con il Ministero dello Sviluppo economico, recante modalità di verifica e comunicazione del rispetto delle condizioni previste per il riconoscimento di premi e tariffe-premio agli impianti geotermici che utilizzano le tecnologie avanzate, di cui all'articolo 27 del D.M. 6 luglio 2012.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha proposto il parere favorevole condizionato all'accoglimento della seguente modifica al D.M. 23 giugno 2016 – decreto sull'incentivazione dell'energia prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico – finalizzato a contemperare i tempi di realizzazione degli impianti geotermici innovativi con la possibilità di accedere agli incentivi previsti dalla legge:

all'art. 7 aggiungere comma 3:

3. All'art. 11 del D.M. 23 giugno 2016, al termine del comma 2 aggiungere il seguente periodo:

Per gli impianti geotermoelettrici di cui all'art. 10 comma 1 secondo periodo, ai termini di cui al comma 1 e agli ulteriori 6 mesi di cui al presente comma si aggiungono i mesi decorrenti dalla data di pubblicazione della graduatoria fino alla data di efficacia del titolo autorizzativo finale. Per tali ulteriori mesi di ritardo, alla tariffa incentivante è applicata una ulteriore decurtazione dello 0,1% per ciascun mese.”.

“Si ricorda che gli 'impianti geotermoelettrici tecnologicamente avanzati', si sono iscritti al registro sulla base del riconoscimento del carattere delle risorse geotermiche. Quindi i 51 mesi più 6 che sarebbero congrui nella possibilità di aprire subito i cantieri si riducono fortemente a causa dei tempi per completare tutte le procedure autorizzative. Si ritiene quindi necessario ed urgente intervenire con una disposizione specifica che a costo di un'ulteriore penalità permetta però di tenere conto di tali tempi.”

Iscriviti alla newsletter di Build News

Rimani aggiornato sulle ultime novità in campo di efficienza energetica e sostenibilità edile

Iscriviti

I più letti sull'argomento


Dello stesso autore