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Impianti termici a biocombustibile solido, nuova norma per gli operatori

La futura norma definirà i requisiti, in termini di conoscenza, abilità e competenza, di chi opera sugli apparecchi e sugli impianti termici a legna o altri biocombustibili solidi

martedì 15 marzo 2016 - Redazione Casa&Clima

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Il Comitato Termotecnico Italiano invia all'inchiesta finale il progetto E0206F320 “Attività professionali non regolamentate - Figure professionali che eseguono l’installazione, la manutenzione e la pulizia degli impianti termici a legna o altri biocombustibili solidi comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”.

“La futura norma - spiega l'Uni - andrà a definire i requisiti, in termini di conoscenza, abilità e competenza, di chi opera sugli apparecchi e sugli impianti termici (e loro componenti) a biocombustibile solido, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione.

Nella descrizione dell’attività professionale sono identificati tre differenti profili specialistici: Responsabile tecnico (Profilo A), Installatore (Profilo B), Manutentore (Profilo C).

Gli apparecchi e gli impianti termici su cui operano i professionisti in oggetto sono funzionali alla climatizzazione di edifici e ambienti e/o produzione di acqua calda sanitaria e alla cottura dei cibi.

Dal 9 marzo scorso il progetto si trova nella fase di inchiesta pubblica finale, che scadrà il 7 maggio 2016”.

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