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Impianti termici, Cna Installazione Impianti boccia la Guida ENEA-MISE

Nel testo ci sarebbero indicazioni sbagliate e passaggi contraddittori che non fanno che aumentare la confusione

lunedì 30 novembre 2015 - Redazione Casa&Clima

guida

La “Guida per l’esercizio, controllo e manutenzione degli impianti termici” redatta dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall'Enea (LEGGI TUTTO), sebbene “ha il merito di rendere più comprensibili al grande pubblico alcuni aspetti di non facile comprensione in materia di esercizio e manutenzione di impianti termici, contiene però passaggi contraddittori ed indicazioni sbagliate che hanno caratterizzato la gestione e l’implementazione del DPR 74/2013”.

Lo denuncia Cna Installazione Impianti riferendosi in particolare “alle indicazioni che la “Guida” fornisce in ordine alla tempistica dei controlli di efficienza energetica che, secondo la stessa, è quella dell’Allegato A del DPR 74/2013 (4 anni) dimenticando che tale Allegato, come del resto specificato in diversi pareri legali sull’argomento, funge da “norma di chiusura” che individua i tempi massimi oltre i quali i manutentori non possono andare. In pratica, il controllo di efficienza energetica di una caldaia va fatto almeno una volta ogni quattro anni, e comunque con la tempistica decisa dall’installatore, tempistica che diverse Regioni nei provvedimenti adottati in recepimento del DPR 74/2013 hanno peraltro già dimezzato”.

INCOERENZE NEL TESTO. Nella Guida, osserva Cna Installazione Impianti, “si dicono cose diverse a distanza di due pagine”: “L’intervento di manutenzione, compreso il report che ne deriva, non coincide necessariamente con il controllo di efficienza energetica del quale si parlerà nel prossimo paragrafo” (pag. 9 della “Guida”) e “Il controllo di efficienza energetica dell’impianto, compresa la redazione del Rapporto di controllo, è obbligatorio per legge e deve essere eseguito in occasione delle operazioni di manutenzione, ma con la cadenza indicata nella tabella 1” (pag. 10).

“Al di là delle interpretazioni “forzate” della norma, qualcuno – si chiede l'associazione - ha mai provato a chiedere ad un installatore o ad un manutentore di garantire l’efficienza energetica di una caldaia controllandola solo una volta ogni 4 anni? Si è proprio sicuri che effettuando l'analisi di combustione, che rivela subito se bruciatore, scambiatore, canna fumaria e tiraggio sono a posto oppure se vi è qualche problema, ogni 4 anni si garantisce l’efficienza energetica di una caldaia? E soprattutto: cosa prescriveranno in merito le istruzioni tecniche per l’uso che i produttori di caldaie sono, per legge, obbligati a fornire ai clienti?”.

Leggi anche: “Impianti termici: dal Mise una guida per esercizio, manutenzione e controllo di efficienza

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