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Incentivi per le funzioni tecniche: chiarimenti dalla Corte dei Conti

Gli incentivi per le funzioni tecniche per gli appalti di forniture e/o servizi spettano ai Comuni anche nel caso in cui la loro copertura è data da spesa corrente. L'erogazione è in questi casi subordinata alla nomina di un direttore di esecuzione in una persona fisica diversa dal Rup

venerdì 6 settembre 2019 - Redazione Casa&Clima

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Gli incentivi per le funzioni tecniche per gli appalti di forniture e/o servizi spettano ai Comuni anche nel caso in cui la loro copertura è data da spesa corrente. L'erogazione è in questi casi subordinata alla nomina di un direttore di esecuzione in una persona fisica diversa dal Rup.

Lo ha chiarito la Corte dei Conti Puglia con la deliberazione 52/2019/PAR.

Con nota del 19.3.2019 il Sindaco del Comune di Triggiano ha formulato una richiesta di parere ex art. 7, comma 8 della l. 5.6.2003, n. 131 in materia di incentivi per funzioni tecniche. In particolare, premesso che:

- in base al comma 2 dell’art. 113, comma 2, del d.lgs. n. 50/2016 (nel testo all’epoca vigente), «A valere sugli stanziamenti di cui al comma 1, le amministrazioni aggiudicatrici destinano ad un apposito fondo risorse finanziarie in misura non superiore al 2 per cento modulate sull'importo dei lavori, servizi e forniture, posti a base di gara per le funzioni tecniche svolte dai dipendenti delle stesse esclusivamente per le attività di programmazione della spesa per investimenti, di valutazione preventiva dei progetti, di predisposizione e di controllo delle procedure di gara e di esecuzione dei contratti pubblici, di RUP, di direzione dei lavori ovvero direzione dell'esecuzione e di collaudo tecnico amministrativo ovvero di verifica di conformità, di collaudatore statico ove necessario per consentire l'esecuzione del contratto nel rispetto dei documenti a base di gara, del progetto, dei tempi e costi prestabiliti» (prima parte) e «La disposizione di cui al presente comma si applica agli appalti relativi a servizi o forniture nel caso in cui è nominato il direttore dell’esecuzione» (ultima parte);

- nei pareri n. 5/2017 e n. 140/2018 la Sezione regionale di controllo per la Puglia si è espressa nel senso dell’impossibilità di riconoscere l’incentivo in rapporto alle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, in quanto non presenti tra le attività elencate nell’art. 113 che, tra l’altro, fa espresso riferimento alle attività di programmazione della spesa per investimenti;

- l’ultima parte sopra citata del comma 2 dell’art. 113, pur riconoscendo la possibilità di incentivare gli appalti di servizi e fornitura, non chiarisce se deve intendersi qualsiasi tipologia di appalto (relativo a spesa corrente o per investimenti) ovvero solo quello relativo alla spesa di investimento;

il Comune ha chiesto «se per gli appalti di affidamento dei servizi finanziati dalla spesa corrente, quali ad esempio i servizi socio-assistenziali, previa nomina del direttore dell’esecuzione e inserimento nel relativo programma biennale di cui all’art.21 del D.Lgs.50/2016, possano essere previsti e corrisposti gli incentivi per funzioni tecniche».

In allegato la deliberazione

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