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Inquinamento acustico, colpiti quasi 20 milioni di adulti europei

Allarmanti i risultati di uno studio condotto dall'Istituto Nazionale per la Salute Pubblica e l'Ambiente olandese in 33 paesi europei

lunedì 9 febbraio 2015 - Redazione Casa&Clima

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Circa 19,8 milioni di adulti in Europa sono infastiditi dal rumore da traffico stradale, ferroviario, aereo, produttivo/industriale. Di questi 9,1 milioni si dichiarano altamente infastiditi e 7,9 milioni lamentano significativi disturbi del sonno.

Sono alcuni dei risultati dell'indagine condotta dall'Istituto Nazionale per la Salute Pubblica e l'Ambiente olandese per conto della Commissione europea, Direzione generale Ambiente, nel quadro del sostegno tecnico all'attuazione della Direttiva Ambientale sul rumore (2002/49/CE). 

L'analisi è stata effettuata in 33 paesi europei (EU28 più Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Turchia).

RISULTATI PROVVISORI. Lo studio sugli effetti del rumore nella salute, pubblicato sul sito dell'Arpat Toscana, presenta una serie di risultati provvisori (si fondano sui dati disponibili e non completi, né perfettamente omogenei tra loro) basati sulla seconda campagna europea di mappatura acustica. I dati di esposizione sono quelli del 2012, in alcuni casi aggiornati al 2013, registrati in una selezione di agglomerati, strade, ferrovie e aeroporti principali, dove si registrano livelli superiori a 55 dB L diurni e 50 dB L notturni.

L'esposizione al rumore si manifesta nelle ore diurne come fastidio, declinato in diverse gradazioni: dal senso di insoddisfazione e irritazione fino alla rabbia e nelle ore notturne principalmente come disturbo del sonno. 


Secondo la ricerca, si calcola che l'esposizione ad alti livelli di rumore sia stata nel 2012 la causa di circa 910.000 casi di ipertensione, 43 mila ricoveri, circa 10.000 morti premature per malattie coronariche e ictus.

Si ipotizza che quasi il 90% di tale impatto sanitario sarebbe correlato all'esposizione al rumore da traffico stradale, anche se si precisa che i risultati presentano incertezze.

In allegato lo studio.

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