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Legge di bilancio, il punto sul nuovo ecobonus e il commento di Finco

Tomasi (Finco): positiva la possibilità di cedere il credito fiscale maturato a tutti i potenziali beneficiari, non più solo le imprese che effettuano i lavori ma anche soggetti terzi

martedì 18 ottobre 2016 - Redazione Casa&Clima

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“Diamo atto al Governo delle ampie e coraggiose, oltre che condivisibili, misure adottate ai fini di creare le condizioni per un percorso di sviluppo”.

Così Carla Tomasi, Presidente Finco (Federazione Industrie, Prodotti, Impianti, Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni e la Manutenzione) commenta l'approvazione sabato scorso da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di Legge di bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2017 e di programmazione per il triennio 2017-2019.

Il disegno di legge prevede, tra le altre:

- risorse per 4,5 miliardi per le zone colpite dall'evento sismico dell'agosto scorso;

- misure di sostegno alla competitività e di stimolo agli investimenti secondo la strategia “Industria 4.0” con un effetto di mobilitazione di risorse di 20 miliardi;

- riduzione dell’Ires già disposta nella Legge di Stabilità del 2016 e progressiva riduzione del carico fiscale. “Qui forse si poteva fare di più – sostiene la Presidente Finco – ma è un buon inizio nella direzione del progressivo abbattimento in particolare dell’IRAP che passa dal 27,5% al 24%”;

- 3 miliardi in tre anni per bonus dedicati alle ristrutturazioni edilizie (anche per condomini e alberghi), per il contrasto al dissesto idrogeologico e per l’edilizia scolastica.

ECOBONUS. “Per quanto riguarda più da vicino il mondo delle costruzioni e del patrimonio immobiliare - rileva il Vicepresidente Finco per l'Ambiente, la Sostenibilità e l'Energia, Fabio Brivio - è senz'altro da enfatizzare la stabilizzazione per 5 anni - quindi fino al 2021 - del bonus del 65% per le ristrutturazioni e per i lavori che comportano un risparmio energetico - come richiesto dalla Federazione stessa - ed addirittura al 70% dell’importo ove gli interventi incidano su più del 25% della superficie disperdente (“cappotto termico”)”.

“Inoltre - continua Brivio - se i lavori di ristrutturazione riguardano specificamente la messa in sicurezza sismica c’è la possibilità di arrivare fino all’85% ove gli interventi di efficienza sismica interessino l’intero condominio, non solo per il settore residenziale ma anche per le attività produttive, entro il tetto di 96.000 euro. La percentuale base è sempre del 50% ma con la possibilità di detrarre la spesa in cinque anni invece che in dieci”.

"Certamente apprezzabili - per la Presidente Finco - anche le misure nei confronti della prevenzione del dissesto idrogeologico, con l'auspicio che non rimangano parzialmente al palo come successo qualche tempo fa, così come è positiva la conferma della detrazione del 50%, sia pure per il solo 2017, per gli interventi di riqualificazione edilizia".

“Infine – conclude Carla Tomasi – è positiva la possibilità di cedere il credito fiscale maturato a tutti i potenziali beneficiari, intesi non più solo come imprese che effettuano i lavori, ma anche a soggetti terzi. Un’azienda potrebbe ad esempio decidere di anticipare il costo dell’investimento per ristrutturare un condominio, incassando poi direttamente la detrazione fiscale cui avrebbero diritto i condomini, che potrebbero non disporre delle risorse finanziarie necessarie ai lavori o non avere la capienza fiscale per godere della detrazione”.

Leggi anche: “Ecobonus, detrazione 50% ristrutturazioni e sismabonus: cosa cambia con la legge di bilancio 2017

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