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Linee Guida Anac, le stazioni appaltanti non possono discostarsi da esse in maniera irragionevole e abnorme

Nel caso decidano di non adeguarsi lo devono motivare adeguatamente adottando un apposito atto che indichi le ragioni sottese a tale deroga. Anac richiama severamente la Città metropolitana di Firenze per una procedura riguardante i lavori del corridoio Mezzana-Perfetti Ricasoli

venerdì 23 settembre 2022 - Redazione Casa&Clima

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Le Stazioni Appaltanti hanno il dovere di adeguarsi alle indicazioni delle Linee Guida dell’Anac. Non possono discostarsi da esse in maniera irragionevole e abnorme, e comunque – nel caso decidano di non adeguarsi – lo devono motivare adeguatamente adottando un apposito atto che indichi le ragioni sottese a tale deroga. In base all’articolo 71 del Codice degli Appalti, tale motivazione deve essere particolarmente circostanziata qualora sia presente un bando-tipo che esplicita i criteri di valutazione delle offerte.

A chiarirlo è la stessa Autorità Nazionale Anticorruzione con una Nota del Presidente approvata dal Consiglio che ha richiamato severamente la Città metropolitana di Firenze per una procedura riguardante i lavori del corridoio Mezzana- Perfetti Ricasoli.

LO SCOSTAMENTO SIA DAL CODICE CONTRATTI SIA DALLE LINEE GUIDA. L’affidamento di tale incarico, infatti, per Anac è avvenuto contravvenendo alle indicazioni del Codice dei Contratti, discostandosi dalle indicazioni delle Linee Guida, ignorando il bando tipo che indicava esplicitamente i criteri per le offerte.

Per l’Autorità non regge la giustificazione addotta dalla Città metropolitana di Firenze secondo cui la Stazione appaltante ha discrezionalità valutativa, e quindi è giustificata nel cercare direttamente sul mercato gli operatori economici di cui ha bisogno, senza sottostare a gare aperte.

IL RESTRINGIMENTO DELLA CONCORRENZA. Al riguardo, l’Autorità precisa che il Codice dei Contratti (decreto legislativo 50/2016) dispone che “Anac, attraverso linee guida, bandi tipo, contratti tipo e altri strumenti, garantisce la promozione dell’efficienza, della qualità, dell’attività delle stazioni appaltanti, cui fornisce supporto anche facilitando lo scambio di informazioni e la omogeneità di procedimenti amministrativi, favorendo lo sviluppo delle migliori pratiche”. Soprattutto “i bandi di gara vanno redatti in conformità agli stessi stabiliti dall’Anac, motivando espressamente ogni forma di deroga”.

Secondo l’Autorità, invece, la Città metropolitana di Firenze si è discostata dal bando tipo “determinando un effettivo restringimento della concorrenza senza alcuna valida argomentazione a supporto”.

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