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Metrologia, in italiano la nuova UNI CEI EN ISO/IEC 17025

La UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 si presenta come una norma maggiormente “prestazionale”, legata – attraverso una mentalità basata sul rischio - alle logiche della nuova ISO 9001

mercoledì 21 febbraio 2018 - Redazione Casa&Clima

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Il 20 febbraio è stata pubblicata la versione italiana della UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 “Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e taratura”, la norma internazionale di riferimento per tutti i laboratori di prova e taratura.

Si tratta di un importante snodo per l’intera comunità metrologica, soprattutto perché questa nuova edizione presenta alcune significative novità rispetto alla precedente e “storica” edizione del 2005.

L'UNI ricorda che la conformità alla ISO/IEC 17025 è un passaggio obbligato per ogni laboratorio che intenda ottenere il riconoscimento transnazionale dei propri rapporti di prova e certificati di taratura. Essa è diventata nel tempo lo strumento fondamentale per garantire competenza e coerente funzionamento di quel pilastro del sistema economico-produttivo rappresentato dai laboratori di prova e taratura.

La nuova UNI CEI EN ISO/IEC 17025 si presenta ora con un’articolazione diversa rispetto alla versione precedente, recependo gli elementi comuni (common elements) che ISO/CASCO (Committee on conformity assessment) ha stabilito per tutte le norme della serie ISO/IEC 17000 di nuova generazione. In essa si tiene conto della crescente informatizzazione delle attività di laboratorio, si dà una maggiore enfasi ai concetti di imparzialità, riservatezza e trasparenza nei riguardi del cliente e si fornisce una strutturazione più puntuale dei requisiti riguardanti la competenza del personale. In particolare è stato introdotto il concetto di “regola decisionale” (che riguarda il modo in cui il laboratorio di prova tiene conto dell’incertezza di misura), viene dato spazio al controllo dei dati e alla gestione delle informazioni (a fronte della digital innovation) ed è stato ampliato il termine di “equipment”, tradotto ora con la parola “dotazioni”, concetto più adeguato a comprenderne la nuova e più completa articolazione di significato.

Viene poi significativamente ampliata la definizione di “laboratorio”, che ora viene a comprendere espressamente anche l’attività di campionamento (vd. punto 3.6 della norma): un passaggio non solo formale e anzi di rilevante valore pratico.

La UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 si presenta dunque come una norma maggiormente “prestazionale”, legata – attraverso una mentalità basata sul rischio - alle logiche della nuova ISO 9001.

Un articolo di approfondimento sulla norma ISO/IEC 17025 sarà pubblicato sul numero di Aprile di U&C.

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