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Porte aperte in cinque tra i più importanti cementifici italiani il 5 e 6 ottobre

L’iniziativa, promossa da Federbeton e Aitec, sarà l’occasione per conoscere più da vicino un prodotto indispensabile per la vita economica del Paese. Rapporto di Sostenibilità Aitec: il comparto è sempre più ecologico

giovedì 3 ottobre 2019 - Amministratore

colleferro

Sabato 5 e domenica 6 ottobre cinque tra i più importanti cementifici italiani saranno aperti al pubblico, per la prima volta in contemporanea, in occasione dell’iniziativa Porte Aperte promossa da Federbeton – la federazione rappresentativa della filiera italiana del cemento e del calcestruzzo – e da Aitec, che riunisce i produttori nazionali di cemento.

Il cementificio di Colleferro

Sarà un’occasione unica per scoprire come nasce il cemento – prodotto indispensabile per la realizzazione di infrastrutture alla base della vita economica e civile del Paese: dai viadotti alle ferrovie, dagli ospedali alle scuole, fino all’edilizia pubblica e privata – e per conoscere da vicino cinque stabilimenti capaci di sostenere occupazione e sviluppo, abbracciando la sfida della sostenibilità.

Nella giornata di sabato 5 ottobre sarà possibile visitare gli impianti di Colleferro (Italcementi), Galatina (Colacem), Matera (Italcementi), Ternate (Holcim), mentre domenica 6 ottobre aprirà le proprie porte l’impianto di Monselice (Buzzi Unicem).  

Con questa iniziativa abbiamo il piacere di incontrare le comunità locali per far conoscere il nostro impegno nel generare valore condiviso in termini di qualità del materiale, di sicurezza e salute per i dipendenti, di sviluppo per il Paese e i territori, di economia sostenibile per l'industria, le comunità e l’ambiente. Sarà l’occasione per raccontare la filiera nella sua dimensione più autentica: quella dell’apertura, della trasparenza, del radicamento locale, del desiderio di incontro e racconto delle eccellenze in fatto di tecnologia, innovazione e sostenibilità – sottolinea il Presidente di Federbeton Roberto Callieri.

Tutte le informazioni sui diversi impianti e le modalità di partecipazione sono disponibili su www.federbeton.it/porte-aperte.

Il Rapporto di Sostenibilità Aitec 2018 – le cifre

In occasione degli eventi del 5 e 6 ottobre, Federbeton presenta il Rapporto di Sostenibilità 2018, realizzato sulla base dei dati raccolti presso le aziende riunite in Aitec.

La rilevazione si riferisce al periodo 2016-2018 e mette a fuoco il contributo del settore del cemento alla sostenibilità e più in generale all'economia circolare.

Nel ciclo di produzione del cemento è possibile sostituire i combustibili fossili con combustibili alternativi (sostituzione calorica), generando così un triplice vantaggio ambientale: 

  • Riduzione dell’impatto ambientale di altri processi produttivi, recuperando come combustibile alternativo scarti industriali, che altrimenti non sarebbe possibile riciclare; 
  • Riduzione dei rifiuti destinati a processi di trattamento meno efficienti (termovalorizzazione) o alla discarica (che genera emissioni di CO2 e metano con notevoli effetti climalteranti);
  • Riduzione dell'apporto di CO2 in atmosfera.

Nel 2018, proprio grazie alla sostituzione di parte dei combustibili fossili, anche con biomasse, il settore del cemento ha contribuito alla riduzione della CO2 emessa in atmosfera, in misura crescente rispetto agli anni precedenti: -8,9% di CO2 rispetto al 2017. Nello stesso anno, le calorie di origine fossile sostituite ammontano al 19,7% del totale (17,3% nel 2017), corrispondenti a più di 387.000 tonnellate di combustibili alternativi utilizzati. A causa di ostacoli normativi e burocratici, nonché diffidenza verso questa pratica virtuosa, l'Italia è ancora lontana dalla media europea che si attesta al 46% di sostituzione calorica (Germania 66%; Austria 79%).

Grazie all'impegno delle aziende nel continuo miglioramento del processo produttivo e agli investimenti in tecnologie innovative sono stati raggiunti importanti traguardi di riduzione delle emissioni. I dati, riferiti alle emissioni specifiche (per singola unità di prodotto), riportano: 

  • -15,4% emissioni polveri, rispetto al 2017;
  • -3,8% emissioni ossidi di azoto, rispetto al 2017.

Il Rapporto di Sostenibilità 2018 ci restituisce una lettura duplice dell’impegno del comparto del cemento, in qualità di attore protagonista e partecipe dell’economia circolare. Da una parte, i dati ci dicono che i nostri investimenti in tecnologie ambientali di ultima generazione danno i propri frutti: rispetto al 2017, abbiamo contribuito a ridurre dell'8,9% la CO2 emessa in atmosfera, confermando il trend positivo degli anni precedenti. D’altro canto, pur essendo pronti ad utilizzare nel ciclo produttivo quantità maggiori di materie prime alternative a quelle naturali, in piena conformità ai principi dell’economia circolare, continuiamo a scontare ostacoli burocratici e normativi, che allontanano per l’Italia l’obiettivo di un allineamento alla media dei paesi europei, dove l’impiego di tali materiali, anche come combustibili alternativi ai fossili, per i nostri forni è pratica diffusa e agevolata, trasformando gli stessi in risorsa e contribuendo alla chiusura del ciclo dei rifiuti”,  dichiara Antonio Buzzi, Coordinatore della Commissione Ambiente ed Economia Circolare di Federbeton.

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