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Efficienza energetica

Prevedere la produzione di elettricità da rinnovabili fino a 3 mesi: nuovo servizio meteo-climatico

Lo ha messo a punto il progetto europeo “Sub-seasonal to Seasonal Climate Predictions for Energy’” (S2S4E)

giovedì 27 giugno 2019 - Redazione Casa&Clima

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Prevedere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili fino a tre mesi per una gestione sempre più efficiente della rete elettrica. È l’obiettivo dell’innovativo servizio meteo-climatico messo a punto dal progetto europeo “Sub-seasonal to Seasonal Climate Predictions for Energy’” (S2S4E), finanziato dal programma Horizon2020 con quasi 5 milioni di euro e coordinato dal Barcelona Supercomputing Center in collaborazione con 11 partner europei, tra cui ENEA, e operatori dell’energia come la francese EDF.

La piattaforma online del progetto è in grado di fornire previsioni meteo-climatiche da una settimana fino a tre mesi, mettendo a disposizione delle società elettriche informazioni sulle precipitazioni, la portata dei fiumi, la velocità del vento, la temperatura e la radiazione solare. “Questo servizio rappresenta, a livello globale, il primo tentativo reale di mettere le attuali conoscenze scientifiche sul clima al servizio del mercato dell’energia, con l’obiettivo di aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili e garantire la sicurezza delle reti elettriche da blackout e intermittenza di approvvigionamento dovuta alla variabilità delle rinnovabili”, spiega Irene Cionni del laboratorio ENEA di “Modellistica climatica e impatti”, che sottolinea anche come questo modello meteo-climatico tenga conto della variabilità del clima, a differenza di quelli attuali che si basano solo su valori passati.

“All’ENEA ci siamo occupati della produzione di energia fotovoltaica con l’elaborazione di un modello che, calibrando e migliorando attraverso metodi statistici la previsione della radiazione solare, permette di stimare la produzione futura di energia - da una settimana fino a tre mesi – con un elevato livello di attendibilità”, aggiunge Cionni, che è anche responsabile scientifica del progetto per ENEA.

Oltre al settore energico, questo nuovo servizio climatico potrebbe interessare anche le compagnie assicurative e le imprese che si occupano di turismo e di agricoltura. “In generale, conoscere in anticipo come muterà il tempo in funzione del cambiamento climatico, permetterà di prepararsi meglio all’arrivo di eventi meteo estremi, pianificare gli interventi e gestire le emergenze, preservare infrastrutture essenziali e interi settori produttivi”, conclude la ricercatrice.

www.s2s4e.eu/dst

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