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Produzione biocarburanti e bioliquidi e biocombustibili solidi: due progetti CTI in inchiesta preliminare

Qualificazione degli operatori economici della filiera e Linee guida per la determinazione della qualità mediante spettrometria nel vicino infrarosso

mercoledì 29 agosto 2018 - Redazione Casa&Clima

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Per vagliare preventivamente le concrete esigenze del mercato, dal 29 agosto all’11 settembre due progetti di norma di interesse dell’Ente federato CTI si trovano nella fase dell’inchiesta preliminare.

L'importanza delle politiche di promozione dell'uso dell'energia prodotta da fonti rinnovabili negli ultimi dieci anni ha portato il legislatore - europeo e italiano - a intervenire ripetutamente nel settore cercando di indirizzare le scelte nazionali verso un maggiore utilizzo delle fonti rinnovabili in sostituzione di quelle fossili.

Il progetto UNI1604951 “Qualificazione degli operatori economici della filiera per la produzione di biocarburanti e bioliquidi”, che sostituisce le UNI/TS 11441:2016 e UNI/TS 11429:2011, definisce uno schema di qualificazione per tutte le organizzazioni che operano nell'ambito delle filiere di produzione dei biocarburanti e dei bioliquidi nonché dei loro intermedi e derivati, ottenuti anche da residui, sottoprodotti e rifiuti, prodotti in maniera sostenibile secondo quanto definito dal quadro legislativo europeo e nazionale. Definisce inoltre i requisiti per l'implementazione di un sistema di rintracciabilità. La competenza è della UNI/CT 285 “Bioliquidi per uso energetico”.

Il secondo progetto UNI1604705 “Biocombustibili solidi - Linee guida per la determinazione della qualità mediante spettrometria nel vicino infrarosso” (futura TS) fornisce invece linee guida per determinare tramite spettroscopia nel vicino infrarosso alcune proprietà delle biomasse solide a uso energetico. I parametri determinabili sono di tipo quantitativo, quali contenuto di umidità, contenuto in ceneri e potere calorifico superiore, e di tipo qualitativo quando relativi a specifiche caratteristiche della materia prima.

La caratterizzazione dei biocombustibili, eseguita mediante analisi di laboratorio, è un’attività fondamentale per stabilire la classe di qualità di appartenenza del prodotto e, quindi, il suo valore commerciale, le prestazioni energetiche e quelle ambientali. L’organo tecnico competente è la UNI/CT 282 “Biocombustibili solidi”.

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