banner
banner

Mondo

Progettazione nei climi freddi, la nuova Guida Ashrae

Dall'Ashrae delle linee guida per progettare sistemi-edifici che sappiano rispondere in modo efficiente a condizioni climatiche estreme

mercoledì 4 novembre 2015 - Erika Seghetti

cold climate building

L'Ashrae ha annunciato la pubblicazione di una nuova Guida per la progettazione di edifici in climi estremi ( Cold-Climate Buildings Design Guide), che fornisce informazioni e consigli su come affrontare i problemi più comuni quando si costruiscono strutture in climi artici e subartici.
L'idea di redigere il documento è stata sviluppata in occasione di una sessione di lavoro durante la settima edizione dell' International Cold-Climate Design Conference del 2012, co-sponsorizzata da ASHRAE, SCANVAC (Scandinavian Federation of Heating, Ventilation and Sanitary Engineering Associations) e REHVA (Federation of European Heating, Ventilation and Air Conditioning Associations).

Armonizzare il comfort degli occupanti con le condizioni climatiche di questi luoghi è un atto di bilanciamento, ha dichiarato Erich Binder, curatore della guida. La progettazione strategica è la chiave per costruire, mettere in servizio e far funzionare e durare tutte le strutture realizzate in climi freddi.

Un clima freddo è definito da una combinazione di fattori che creano una serie di sfide uniche per la progettazione. Questi fattori includono: temperatura rigida, precipitazioni gelate, vento, umidità, terreno ghiacciato e aree costruttive isolate.

Per far fronte a queste problematiche, la Guida evidenzia alcuni aspetti da tenere in particolare considerazione. Fra questi:

• Ciò che avviene quando l'aria filtra in un involucro edilizio situato in un'area climatica rigida è molto simile a ciò che avviene in caso di climi caldi e umidi. Approcciarsi in modo corretto alla psicometria è, quindi, fondamentale per comprendere il funzionamento e le prestazioni di un involucro in climi freddi

• Più il clima è freddo più è importante che le apparecchiature siano poste in luoghi riparati, perché innazitutto il gelo rovina i componenti e in secondo luogo perché non si può prendere che i tecnici siano in grado di effettuare interventi manutentivi in modo corretto nel bel mezzo di bufere di neve

• Nei climi estremi, la neve sollevata dal vento assume una consistenza simile alla sabbia e richiede quindi speciali tecniche di progettazione per evitare che si insinui nelle prese dei sistemi HVAC

• Particolare attenzione deve essere rivolta alla progettazione dei componenti non meccanici di una strutura, come l'involucro o la copertura. Neve e ghiaccio non devono in nessun modo stagnare ma devono scivolare dalla struttura

• Evitare o ridurre al minimo la presenza di collegamenti idraulici di servizio all'esterno

Non solo per i climi estremi

Frank Mills, che ha contribuito alla redazione  della guida ha osservato che le linee Guida si applicano non soltanto alle strutture realizzate in climi freddi, ma in qualsiasi caso in cui si ha una lunga stagione di riscaldamento.

Le linee Guida, oltre a fornire indicazioni progettuali, comprendono un'appendice con sette casi studio di edifici situati in climi freddi freddi ed estremi.

Iscriviti alla newsletter di Build News

Rimani aggiornato sulle ultime novità in campo di efficienza energetica e sostenibilità edile

Iscriviti

I più letti sull'argomento


Dello stesso autore


Ultime notizie
Idrogeno e fuel cells: a che punto siamo?

Il Convegno AiCARR di Bari è stato un’occasione per riflettere sullo stato...

Tech
Un innovativo sistema di facciata modulare con le rinnovabili integrate

Dal Fraunhofer un’innovazione che potrebbe semplificare e dare una spinta agli interventi...

Aziende
Il teleriscaldamento per una transizione ecologica nel settore del comfort

Frascold e Solid Energy insieme per il il potenziamento di un impianto ...