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Solare e fotovoltaico

Report Irena: costi rinnovabili dimezzabili al 2025

Grazie all’innovazione tecnologica e a politiche di sostegno il costo delle rinnovabili potrà scendere dal 26% al 59% in 10 anni

giovedì 1 settembre 2016 - Erika Seghetti

report irena_costi rinnovabili

Il costo dell’elettricità prodotta da fonti rinnovabili può essere dimezzata nel giro di 10 anni. A sostenerlo è un nuovo report Irena, l'Agenzia internazionale per le energie rinnovabili, secondo cui nel 2025 i costi medi di generazione elettrica da solare ed eolico possono ridursi tra il 26 e il 59%. A sostenere questo trend sarà l’evoluzione tecnologia e i "giusti quadri normativi e politici".
Secondo lo studio “The power to change: Solar and Wind Cost Reduction Potential to 2025″ (IN ALLEGATO) i costi entro il 2025 possono diminuire del 26% per l'eolico a terra (onshore) e del 35% per l'eolico in mare (offshore), del 43% per il solare a concentrazione e del 59% per il fotovoltaico. Il costo medio globale dell'elettricità da fotovoltaico ed eolico onshore, si legge, nel 2025 sarà di 5-6 centesimi di dollaro per chilowattora.



Dal 2009, ricorda Irena, i prezzi dei pannelli fotovoltaici sono già diminuiti dell'80%, e quelli delle turbine eoliche tra il 30 e il 40%.

"In anni recenti abbiamo già visto riduzioni drammatiche dei costi di solare ed eolico. Questo rapporto mostra che i prezzi continueranno a scendere, grazie a diversi driver tecnologici e di mercato", afferma il direttore generale di Irena, Adnan Z. Amin. "Solare ed eolico sono già le fonti più economiche per nuove installazioni in molti mercati mondiali; l'ulteriore riduzione dei costi amplierà questo trend e spingerà il passaggio dalle fonti fossili alle rinnovabili", evidenzia Amin, secondo cui i prezzi non costituiscono più una "barriera" alla svolta verso le energie green.

La riduzione dei costi sarà guidata dalle crescenti economie di scala, da supply chain sempre più competitive e da una serie di miglioramenti tecnologici che consentiranno un aumento della capacità e una riduzione dei costi di installazione. Per raggiungere questo obiettivo l’IRENA invita i Governi a concentrare i loro sforzi sull’innovazione tecnologica, sul bilanciamento dei costi di sistema e sulle operazioni di manutenzione. È su questi fronti che si giocherà la battaglia per abbattere ulteriormente i costi.
Secondo IRENA, al momento, il costo complessivo di un impianto fotovoltaico utility scale è ai livelli più bassi del mondo in Cina e Germania (circa 500 $/kW), mentre in Usa si attesta intorno ai 1.500 $/kW e in Australia e Giappone supera i 1.600 $/kW. L'Italia è considerata un Paese a "costo medio" con meno di 1.000 $/kW: al di sotto dei 1.200 $/kW della Francia, ma più degli 800 $/kW del Regno Unito.

A pesare sono i costi dei sistemi ‘collaterali’

La riduzione dei costi al 2025 dipenderà sempre più dal costo e dalle performance di tutti quei componenti che formano il sistema. Al centro dell’attenzione non vi sono più, quindi, i moduli per il solare e le turbine per l’eolico bensì inverter, sistemi di storage, sistemi di controllo, ecc.


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