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Riforma Vigili del fuoco, via libera dal Governo al decreto correttivo

Ok definitivo al decreto legislativo che introduce disposizioni correttive e integrative sulla revisione delle funzioni, dei compiti e dell’ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, allo scopo di dare effettiva attuazione alla riforma

venerdì 5 ottobre 2018 - Redazione Casa&Clima

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Su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, il Consiglio dei ministri ha ieri approvato in esame definitivo un decreto legislativo che, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 8 della legge di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (legge 7 agosto 2015, n. 124), introduce disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 97, concernente le funzioni, i compiti e l’ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Il provvedimento introduce disposizioni correttive e integrative sulla revisione delle funzioni, dei compiti e dell’ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, allo scopo di dare effettiva attuazione alla riforma.

In particolare, il testo dispone:

1. l’integrazione delle funzioni del Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;

2. la rimodulazione dei percorsi di carriera del personale non direttivo e non dirigente che espleta funzioni operative, con innalzamento del titolo di studio richiesto per l’accesso ai ruoli iniziali e contestuale semplificazione dei passaggi di qualifica;

3. la valorizzazione del personale specialista, dotato di particolari capacità tecniche altamente professionali (aeronaviganti, nautici e sommozzatori), attraverso l’inquadramento in appositi ruoli con specifiche dotazioni organiche e uno sviluppo di carriera più articolato;

4. la costituzione di nuovi ruoli tecnico-professionali, al fine di individuare tutte le componenti del Corpo nazionale che svolgono specifiche attività professionali anche a integrazione delle strutture operative e, nel contempo, di valorizzarne le funzioni, con il riconoscimento di uno sviluppo di nuove carriere direttive e dirigenziali e con la semplificazione dei passaggi di qualifica;

5. la previsione di posizioni organizzative, articolate in funzione dei diversi livelli di responsabilità, sia per il personale direttivo operativo, sia per una quota parte dei direttivi appartenenti ai ruoli tecnico-professionali.

Il testo tiene conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari.

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