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Ritenute fiscali negli appalti e subappalti: l'autocertificazione per l’esclusione

L'Ance ha predisposto il fac-simile di autocertificazione per l’esclusione dalla nuova disciplina e uno schema di sintesi dei controlli che il committente principale o l’appaltatore deve effettuare relativamente alla documentazione a lui trasmessa dall’impresa esecutrice

venerdì 28 febbraio 2020 - Redazione Casa&Clima

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Predisposto dall’ANCE il fac-simile di autocertificazione per l’esclusione dalla nuova disciplina sul versamento delle ritenute fiscali negli appalti e subappalti, da consegnare al committente per i contratti in corso.

Al fine di fornire un contributo pratico alla gestione dei nuovi adempimenti e per venire incontro alle numerose richieste pervenute, l’ANCE ha predisposto:

1. un fac-simile di autocertificazione d’esclusione dalla disciplina in base ai requisiti contrattuali, da utilizzare, in relazione ai rapporti in essere al 1° gennaio 2020.

Tale attestazione, trasmessa opportunamente ai propri committenti, pur non rappresentando un’esimente prevista normativamente, consente comunque di dichiarare, sotto propria responsabilità, l’insussistenza degli elementi relativi all’utilizzo prevalente di manodopera e di utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente o ad esso in qualsiasi forma riconducibili.

Per i nuovi contratti, il contenuto di questa certificazione può essere altresì trasformato in clausole contrattuali, sempre al fine di attestare le cause di esclusione dalla suddetta disciplina;

2. uno schema di sintesi dei controlli che il committente principale o l’appaltatore (in qualità di committente del subappaltatore) deve effettuare relativamente alla documentazione a lui trasmessa dall’impresa esecutrice.

In ogni caso, continua l’impegno dell’ANCE, in tutte le competenti sedi, per ottenere un ripensamento complessivo della disciplina, che addossa sulle imprese oneri di controllo impropri e spropositati, a fronte dei quali si rischiano sanzioni e si determina il sicuro blocco dei pagamenti dei corrispettivi contrattuali.

In tal modo, i nuovi adempimenti, oltre ad incidere pesantemente sulla liquidità delle imprese, diventano del tutto ingestibili.

La moratoria sulle sanzioni, che la Circolare fissa al massimo sino al prossimo 30 aprile, è del tutto insufficiente e, per questo, l’ANCE continua a considerare doveroso abrogare il provvedimento o, comunque, sospenderne l’efficacia per un congruo lasso temporale.

In allegato lo schema di sintesi dei controlli e il fac-simile di autocertificazione d’esclusione

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