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Sentenze

Spetta allo Stato, non alle Regioni, determinare le misure di contrasto della pandemia. Depositate le motivazioni della sentenza della Consulta

Depositata la sentenza n. 37/2021 della Corte costituzionale, che ha accolto il ricorso del Governo contro la legge della regione Valle d’Aosta n. 11/2020

lunedì 15 marzo 2021 - Redazione Casa&Clima

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Il legislatore regionale, anche se dotato di autonomia speciale, non può invadere con una sua propria disciplina una materia avente ad oggetto la pandemia da COVID-19, diffusa a livello globale e perciò affidata interamente alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, a titolo di profilassi internazionale.

Lo ha stabilito la Corte costituzionale nella sentenza n. 37/2021 depositata in Cancelleria il 12 marzo 2021.

La Consulta ha accolto il ricorso del Governo contro la legge della regione Valle d’Aosta-Vellée d’Aoste n. 11 del 9 dicembre 2020, che consente misure di contenimento della diffusione del contagio da COVID-19 diverse da quelle statali, legge sospesa in via cautelare con l’ordinanza della Corte costituzionale n. 4/2021.

Il ricorso è stato accolto limitatamente alle disposizioni con le quali la legge impugnata ha introdotto misure di contrasto all’epidemia differenti da quelle previste dalla normativa statale.

In allegato la sentenza

Leggi anche: “Covid-19, Consulta: la profilassi è di competenza esclusiva dello Stato. Sospesa la legge della Valle d’Aosta

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