banner
banner

Il parere di...

Superbonus 110%, Inarsind: impossibile procedere senza un quadro normativo definito e un adeguato orizzonte temporale

In un Documento inviato ai Capigruppo di Camera e Senato la richiesta di rimuovere l’accanimento nei confronti dei tecnici. Da maggio 2020 ad oggi sono state ben 13 le variazioni della norma operate con Decreti, Leggi di conversione e di bilancio

giovedì 3 marzo 2022 - Redazione Casa&Clima

superbonus-mise-ufficiale-immagine

“La normativa relativa al Superbonus 110%, nel corso del tempo ha subito numerose modifiche: da maggio 2020 ad oggi tredici significative variazioni, operate attraverso Decreti legge, Leggi di conversione e Leggi di bilancio. L’Agenzia delle Entrate si è espressa in materia con 13 documenti tra provvedimenti e risoluzioni e ha risposto a 138 interpelli”.

Lo evidenzia l’Inarsind - l’Associazione di rappresentanza sindacale di Ingegneri e Architetti liberi professionisti - in una nota che nei scorsi giorni ha provveduto ad inviare a tutti i Capigruppo di Camera e Senato.

Nel documento si chiede che

in sede di conversione in Legge del Decreto, siano eliminate le forme di autentico accanimento nei confronti dei tecnici oggi previste e non certo a difesa di pratiche fraudolente, per le quali tuttavia le sanzioni non hanno paragone con altre analoghe già previste dal Codice, ma ad evitare che colpiscano il merito delle previsioni e delle scelte eminentemente tecniche operate.

Tutto nasce dall’ultima novità in ordine di tempo: il 25 febbraio 2022 è stato emanato il Decreto Legge n° 13 che aggiorna per l’ennesima volta la normativa relativa al Superbonus 110%: inasprisce in modo sproporzionato le sanzioni a carico dei professionisti asseveratori e modifica le caratteristiche della polizza professionale prevedendone una per ogni intervento con massimale pari all’importo dell’intervento oggetto delle attestazioni o asseverazioni,

con conseguente aggravio dei costi – spiega Inarsind - a carico dei tecnici che, ad oggi, incontrano anche l’incertezza delle compagnie assicuratrici circa le caratteristiche da dare alla polizza.

Alla luce dell’ulteriore incertezza, sia riguardo alle sanzioni che a prodotti assicurativi specifici, determinata dal tempo necessario alla conversione in Legge del Decreto e dell’attuale blocco di alcuni Istituti finanziari (Poste e Cdp) - Inarsind auspica - che sia valutata almeno la possibilità di posticipare le imminenti scadenze del 30 giugno 2022 per gli edifici unifamiliari.

Inarsind ribadisce poi in chiusura

che architetti e ingegneri liberi professionisti non intendono sottrarsi alle responsabilità che da sempre in ambito lavorativo sono chiamati ad assumersi, ma reclamano un quadro normativo definito e ordinato, che consenta loro di svolgere la professione in modo efficiente ed efficace e con un adeguato orizzonte temporale.

Iscriviti alla newsletter di Build News

Rimani aggiornato sulle ultime novità in campo di efficienza energetica e sostenibilità edile

Iscriviti

I più letti sull'argomento


Il parere di... copertina articolo
Scarico fumi a parete e distanze minime, quali strumenti per difendersi?

Associazione Marcopolo (polizia locale): contro il vicino di casa incurante e irrispettoso...

Il parere di... copertina articolo
Ozono e Covid-19: attenti alle fake news

L’ozono generato in situ per l'igienizzazione delle superfici comporta dei rischi e...

Dello stesso autore