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Valutazione di impatto ambientale (VIA), emanate le Linee guida per la verifica di assoggettabilità

Introdotti ulteriori criteri oltre a quelli dimensionali, per superare le censure della Commissione europea

venerdì 3 aprile 2015 - Redazione Casa&Clima

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha emanato il decreto con le “Linee guida per la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale dei progetti di competenza delle Regioni e delle Province Autonome”, previsto dall’articolo 15 del decreto Competitività (Decreto Legge 91/2014 convertito con modificazioni nella Legge n. 116/2014).

Il provvedimento, che entrerà in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è finalizzato a superare le censure della Commissione europea nell’ambito della procedura di infrazione per mancata conformità delle norme nazionali alla direttiva europea 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati.

Il decreto, approvato il 18 dicembre 2014 dalla Conferenza Stato-Regioni, ha ricevuto nel febbraio scorso i pareri favorevoli, con osservazioni, da parte delle commissioni Ambiente del Senato e della Camera (LEGGI TUTTO).

Il provvedimento fornisce indirizzi univoci e uniformi su tutto il territorio nazionale per l’espletamento della procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale dei progetti elencati nell’Allegato IV alla Parte II del Codice ambientale (decreto legislativo n. 152 del 2006).

LA NOVITÀ: ULTERIORI CRITERI OLTRE A QUELLI DIMENSIONALI. Le Linee guida integrano i criteri tecnico-dimensionali e localizzativi utilizzati per la fissazione delle soglie già stabilite nell’Allegato IV alla Parte Seconda del D.lgs.152/2006 per le diverse categorie progettuali, individuando ulteriori criteri contenuti nell’Allegato V alla Parte Seconda del Codice dell’ambiente, ritenuti rilevanti ai fini dell’identificazione dei progetti da sottoporre a verifica di assoggettabilità a VIA.

La Commissione europea aveva criticato le vecchie norme dell'Italia proprio in quanto prevedevano solamente criteri dimensionali (taglia) in base ai quali assoggettare a VIA i progetti.

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