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Via libera dal CdM a un decreto-legge con semplificazioni in materia di appalti

Riduzione di oneri informativi e obblighi delle imprese e norme a tutela di chi ha debiti nei confronti delle banche ma vanta crediti nei confronti dello Stato

martedì 16 ottobre 2018 - Redazione Casa&Clima

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C'è anche la semplificazione in materia di appalti nel decreto-legge recante “Disposizioni urgenti per la deburocratizzazione, la tutela della salute, le politiche attive del lavoro e altre esigenze indifferibili”, approvato ieri dal Consiglio dei ministri.

Il comunicato di Palazzo Chigi riporta le seguenti misure:

MISURE PER IL LAVORO

Il decreto contiene disposizioni in materia di:

- CIGS per riorganizzazione o crisi aziendale – si consente la proroga degli ammortizzatori sociali per il 2018 e 2019 per le imprese con più di 100 dipendenti, che abbiano problemi occupazionali. La cassa integrazione può essere concessa per 12 mesi per riorganizzazione aziendale e sei mesi per il caso di crisi;

- trattamento di mobilità in deroga – il trattamento di mobilità in deroga è concesso per 12 mesi a favore di quei lavoratori che hanno cessato o cessano la mobilità ordinaria o in deroga dal 22 novembre 2017 al 31 dicembre 2018 a condizione che a questi lavoratori siano applicate misure di politica attiva. La stessa misura si applica ai i lavoratori dell’area di Termini Imerese e Gela che godono di tale trattamento dal 2016.

- riforma della governance dell’Agenzia nazionale per il lavoro (Anpal);

- abolizione del libro unico del lavoro;

- semplificazione del rapporto biennale del personale;

- semplificazione in materia di imprese dello spettacolo;

- semplificazione del deposito dei contratti collettivi;

- semplificazione in materia di appalti;

- semplificazione della gestione separata.

MISURE PER LO SVILUPPO ECONOMICO

Il decreto contiene disposizioni in materia di:

- semplificazione per le imprese agro-alimentari;

- riduzione oneri per le start-up, le piccole e medie imprese innovative e gli incubatori;

- riduzione di oneri informativi e obblighi delle imprese;

- snellimento delle procedure per la costituzione di società di capitali;

- definizione dei registri distribuiti (blockchain) e sostegno, con un fondo di venture capital con Cassa Depositi e Prestiti per investire nelle startup innovative e si creato un fondo blockchain per utilizzare questa tecnologia a sostegno del made in Italy;

- incentivazione utilizzo strumenti di notificazione telematica;

- norma “Bramini” – si introducono norme a tutela di chi ha debiti nei confronti delle banche ma vanta crediti nei confronti dello Stato;

- disposizioni per favorire la circolazione degli immobili oggetto di donazione;

- esenzioni in materia di invenzioni dei ricercatori delle università e degli enti pubblici di ricerca;

- RC auto equa sul territorio – Per realizzare una RC auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio, si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro.

SALUTE

Il decreto contiene disposizioni in materia di:

- transazioni con le aziende farmaceutiche per il ripiano della spesa farmaceutica;

- commissariamento delle Regioni in piano di rientro dal disavanzo del settore sanitario (viene prevista l’incompatibilità della figura del commissario con qualsiasi altro incarico istituzionale presso la Regione);

- istituzione della Anagrafe nazionale vaccini, con l’obiettivo di monitorare i programmi vaccinali sul territorio;

- istituzione del fondo per la riduzione delle liste d’attesa.

TAGLIO AGLI SPRECHI E AI COSTI DELLA POLITICA

Si riducono i costi della politica nelle Regioni a statuto ordinario, speciale e nelle province autonome, mediante il calcolo contributivo dei vitalizi derivanti da mandato elettivo regionale.

Inoltre, si prevede il blocco del trasferimento dei fondi per i vitalizi alle regioni che non ne prevedano l’abolizione.

ALTRE MISURE

Il decreto contiene disposizioni in materia di:

- Ferrovie dello Stato – si autorizzata la spesa di 40 milioni di euro per il 2018 per finanziare la parte servizi 2016/2021, del contratto di programma tra Ministero delle infrastrutture e Ferrovie dello Stato. Per la parte investimenti 2017/2021, invece, si prevede la spesa di 600 milioni per il 2018;

- fondo di garanzia FSC – nel fondo di garanzia per le piccole e medie imprese sono assegnati 735 milioni di euro per il 2018;

- Genova – sono stanziati ulteriori fondi per Genova. Per la ristrutturazione dell’Autotrasporto 10 milioni di euro per il 2018 e 15 milioni per l’adeguamento dei porti.

- missioni internazionali di pace – il fondo per le missioni di pace è incrementato in modo da garantirne la copertura finanziaria per tutto il 2018.

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