banner
banner

Ultime notizie

Visto di conformità: che cos’è e chi può rilasciarlo?

Il nuovo decreto anti-frodi ne ha esteso l’ambito di applicazione. Obbligatoria l’asseverazione delle spese anche per i bonus diversi dal 110%

mercoledì 17 novembre 2021 - Amministratore

timbro-documenti

Il cosiddetto decreto anti-frodi (D.L. 157/2021), pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 novembre, ha esteso l’obbligo del visto di conformità per la comunicazione delle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura, non solo per i lavori agevolabili con il Superbonus 110%, ma anche per gli altri bonus edilizi per cui esiste la possibilità di cedere il credito: parliamo quindi dei bonus per il recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, adozione di misure antisismiche, recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, installazione di impianti fotovoltaici, installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Non solo: in caso di Superbonus 110%, il visto di conformità sarà necessario anche se la detrazione sfruttata dall’avente diritto nella propria dichiarazione dei redditi, a meno che questa non sia presentata direttamente dal contribuente utilizzando la precompilata predisposta dall’Agenzia delle entrate ovvero tramite il sostituto d’imposta. In caso di cessione del credito e sconto in fattura per gli interventi elencati all’art. 112, comma 2 del Decreto Rilancio, oltre al visto di conformità sarà obbligatoria anche l’asseverazione delle spese da parte del tecnico abilitato. 

Ma che cos’è il visto di conformità?

Il visto di conformità, in sostanza, è un documento che attesta la regolarità della dichiarazione fiscale. Conosciuto anche come “visto leggero” e introdotto nella normativa tributaria dal D.Lgs. 241/1997, garantisce che sui dati presentati all’Agenzia delle Entrate – in questo caso, l’entità del credito ceduto o la detrazione da portare in dichiarazione dei redditi – è stata effettuata un’attività di controllo preventiva da parte di un professionista abilitato. Quest’ultimo, quindi, si assume la responsabilità di certificare che la dichiarazione rispetta tutti i criteri previsti per ottenere il credito o la detrazione. 

Chi può rilasciare il visto di conformità

Il visto deve essere rilasciato dal responsabile di un Centro di assistenza fiscale, oppure da uno dei soggetti indicati alle lettere a) e b) del comma 3, articolo 3 del D.Lgs. n. 241/1997. In particolare:

  • iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali, dei consulenti del lavoro; iscritti nel registro dei revisori legali;
  • iscritti al 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria.

Per svolgere l’attività di assistenza fiscale e poter quindi apporre il visto di conformità sulle dichiarazioni fiscali, i professionisti devono presentare una comunicazione alla Direzione regionale competente in base al proprio domicilio fiscale. Alla comunicazione va allegata anche una copia della polizza assicurativa, una dichiarazione di assenza di provvedimenti di sospensione dell'ordine professionale di appartenenza e dichiarazione di sussistenza di specifici requisiti, ad es. non avere condanne e procedimenti penali pendenti per reati finanziari. 

Le nuove regole si applicano anche ai lavori già iniziati

I nuovi obblighi previsti dal decreto anti-frodi – visto di conformità e asseverazione tecnica anche per i bonus diversi dal 110% – riguardano anche i lavori già avviati. Questo ovviamente avrà delle ripercussioni sui costi, perché bisognerà riconsiderare due ulteriori adempimenti non considerati al momento della stipula dei contratti. Per questo, molte associazioni del mondo edilizio hanno espresso contrarietà alla stretta. Secondo il nuovo Presidente di ANGAISA Maurizio Lo Re, ad esempio, c’è il rischio di un “nuovo cortocircuito”: “Non vorremmo che il decreto antifrode dovesse essere ribattezzato decreto antibonus”. 

Leggi anche:

Per approfondire: in allegato la Guida dell’Agenzia delle Entrate al visto di conformità e il D.L. 157/2021

110% per acquisto di case antisismiche e sconto in fattura: chiarimenti dall'AdE

È possibile fruire del Superbonus anche nel caso di acquisto di case... Leggi


Entrate tributarie e contributive: crescita di 56,7 miliardi (+9,9%) nel periodo gennaio-ottobre

Il dato tiene conto della variazione positiva delle entrate tributarie dell’11,5% (+43.692... Leggi

Potrebbe interessarti
Ultime notizie
Superbonus: salgono a 3 le cessioni alle banche

Tra le misure sblocca crediti previste dall'emendamento al Decreto Aiuti quarter anche...


Ultime notizie
Superbonus, sì alla proroga Cilas ma linea dura con i furbetti 

Atteso in settimana il voto in Commissione Bilancio al Senato sull’emendamento del...


Iscriviti alla newsletter di Build News

Rimani aggiornato sulle ultime novità in campo di efficienza energetica e sostenibilità edile

Iscriviti

I più letti sull'argomento


Ultime notizie copertina articolo
Legge di Bilancio 2018: novità su Iva 10% per i beni significativi

La fattura emessa dal prestatore che realizza l’intervento di recupero agevolato deve...

Dello stesso autore


Riviste
Come la digitalizzazione sta cambiando il modo di lavorare: scopri il numero 100

In questo numero anche dal Superbonus alle Comunità Energetiche Rinnovabili e l'intervista...

Ultime notizie
Superbonus: salgono a 3 le cessioni alle banche

Tra le misure sblocca crediti previste dall'emendamento al Decreto Aiuti quarter anche...

HVAC
Stufe adatte alle singole necessità

MCZ presenta quattro stufe pensate per adattarsi a differenti spazi ed esigenze