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Materiali da costruzione, gli architetti chiedono più informazioni tecniche e consulenza ingegneristica

All'estero sono moto importanti anche le caratteristichne estetiche. I risultati del focus 'Love brands' del Barometro architettonico europeo di Arch-Vision

lunedì 8 giugno 2015 - Erika Seghetti

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Informazioni tecniche dettagliate e consulenza per la parte estetica ed ingegneristica. Sono questi i plus che i produttori di materiali da costruzione dovrebbero offrire, secondo gli architetti europei. Il dato emerge dal focus 'Love brands' contenuto nel  "Q1 2015 European Architectural Barometer", ricerca trimestrale condotta da Arch-Vision su 1.600 architetti provenienti da 8 Paesi europei.

Gli architetti influenzano il mercato

Gli architetti, si sa, hanno spesso un ruolo decisivo nella scelta dei prodotti costruttivi e per le aziende produttrici è quindi di fondamentale importanza guadagnarsi la loro fiducia. Il sondaggio di Arch-Vision ha l'obiettivo di capire quali sono gli aspetti, oltre al prezzo e alla qualità, che i professionisti valutano maggiormente per annoverare un marchio tra i preferiti in assoluto.

La consulenza estetica è uno degli aspetti maggiormente considerati dagli architetti. Se per il Regno Unito e la Francia è un plus apprezzatissimo (lo riferiscono rispettivamente il 73% e il 75% degli intervistati) in tutti gli altri paesi le percentuali sono comunque molto alte. Fanno eccezione soltanto l'Italia (dove la consulenza estetica si piazza al terzo posto per importanza) e sopratutto i Paesi Bassi, dove viene citata soltanto dal 29% degli architetti.



Il secondo aspetto più importante sono le informazioni tecniche dettagliate. Un elemento particolamente apprezzato nel Regno Unito, in Italia (al primo posto, citato dal 63% degli architetti) e dalla Polonia. A questi elementi si affiancano, per importanza, la consulenza tecnica (particolamente apprezzata in Germania, Italia, Belgio e Polonia) e le alternative sostenibili, considerate sopratutto dagli architetti francesi ed olandesi.

BIM poco considerato

Alcuni aspetti, come le informazioni BIM  non sono ancora prese molto in considerazione dagli architetti europei. L'Italia è certamente fanalino di coda con appena l'1%,  ma anche in Paesi "avanzati" come il Regno unito appena il 5% degli intervistati ritiene le informazioni BIm importanti per il proprio lavoro.

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